Tanto sodio, poco potassio aumentano il rischio di malattie cardiache
12 Luglio 2011
Troppo sodio e troppo poco potassio è una combinazione pericolosa, che aumenta la probabilità di morte per malattie cardiache.
Questa la sgradevole conclusione di una ricerca dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), diretta dalla dottoressa Elena Kuklina e pubblicata su “Archives of Internal Medicine”.
Gli scienziati hanno messo sotto esame 12.000 volontari, di cui per 15 anni sono stati controllati stile alimentare e stato di salute. Risultato, alla fine dell’indagine 2.270 persone sono
morte, 1258 per problemi cardiaci, come malattie, coaguli nel sangue ed ictus.
E lo stile alimentare scelto faceva la differenza. Come spiega la dottoressa Kuklina, “Quelli che consumano molto sodio e poco potassio hanno il 50% di probabilità in più di
morire prematuramente e circa il 200% di probabilità in più di morire per un attacco di cuore, rispetto agli altri”. Questo avviene per la delicatezza della relazione in
questione: “Sodio e potassio, fra loro, si bilanciano. Se il sodio alza la pressione, il potassio l’abbassa. Se il sodio incrementa la ritenzione idrica, il potassio svolge un’azione opposta. I
due devono essere in perfetto equilibrio”.
Inoltre, i dati raccolti offrono altra luce sul rapporto tra cibo ed i 2 nutrienti esaminati.
In primis, i cibi trattati, conservati e lavorati tendono a squilibrare i due elementi, riducendo troppo il potassio ed innalzando troppo il sodio. Al contrario, è bene consumare
prodotti come frutta e verdura fresca, ad es: spinaci, carote, uva, banane e patate dolci.
FONTE: Quanhe Yang; Tiebin Liu; Elena V. Kuklina; W. Dana Flanders; Yuling Hong; Cathleen Gillespie; Man-Huei Chang; Marta Gwinn; Nicole Dowling; Muin J. Khoury; Frank B. Hu,”Sodium and
Potassium Intake and Mortality Among US Adults: Prospective Data From the Third National Health and Nutrition Examination Survey”, Arch Intern Med, Jul 2011; 171: 1183 – 1191.
Matteo Clerici
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