Caramelle in tavola, cuore più sano

Caramelle in tavola, cuore più sano

Cioccolato, caramelle e dolcetti amici del cuore? In barba al comune sentire (ed a numerose ricerche), tali alimenti possono proteggere la linea, riducendo la vulnerabilità a malattie
cardiache.

E’ l’ipotesi di una ricerca della Louisiana State University (sezione Agricultural Center) diretta dalla dottoressa Carol O’Neil e pubblicata su “Nutrition Research”.

Il lavoro della Louisiana State si è basato sui dati del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES). Gli esperti si sono focalizzati su 15.000 adulti (uomini e donne)
prendendo in considerazione tre tipi di dolci: cioccolato, caramelle e zucchero.
Successivamente, la squadra di O’Neil ha esaminato il rapporto dolci/consumatore. Si è così quantificato quanto tali prodotti influissero su calorie totali, qualità
dell’alimentazione, livello di nutrienti assunti, rischio (cardiovascolare e di sindrome metabolica).

In base ai risultati, i dolci facevano aumentare poco le calorie. Inoltre, non vi era una netta associazione tra loro consumo ed aumento di peso o BMI (Indice di Massa Corporea). Secondo i
ricercatori, ciò dimostra che i mangiatori di dolci sapevano compensare le calorie assunte, a tavola e con attività fisica. E questo li rendeva in salute e più impervi alle
malattie cardiache e problemi simili.

Oppure, per usare le parole della capo-ricercatrice: “E’ tutta questione di equilibrio. A cui bisogna aggiungere la moderazione, una dieta variegata e l’attività fisica”.

FONTE: Carol E. O’Neil, Victor L. Fulgoni III, Theresa A. Nicklas, “Candy consumption was not associated with body weight measures, risk factors for cardiovascular disease, or metabolic
syndrome in US adults: NHANES 1999-2004”, Nutrition Research, Volume 31, Issue 2, February 2011, Pages 122-130

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento