Swap – Indebitamento Provincia di Perugia – Gruppo An chiede esame contratti
8 Novembre 2007
Perugia, 7 novembre 2007 – Con una mozione sulla vicenda dei swap, rivolto al Presidente della Provincia di Perugia e al Presidente della II Commissione, i consiglieri di Alleanza
Nazionale, il capogruppo Bruno Biagiotti e i consiglieri Antonio D’Acunto, Paolo Filipponi, Giampiero Panfili e Giovanni Ruggiano, chiedono al Consiglio Provinciale “di invitare la Giunta a
fornire tutte le informazioni di carattere tecnico e politico, al fine di poter valutare complessivamente l’eventuale economicità dell’intera operazione”.
Inoltre chiedono alla Giunta “di sottoporre il contratto posto in essere alla valutazione del Ministero Economia e Finanze, riservandosi di porre la questione all’attenzione della Corte dei
Conti per le verifiche e gli approfondimenti di sua competenza”. Nel documento di An sulle operazioni di ristrutturazione dell’indebitamento attraverso i swap da parte della Provincia, il
gruppo An ritiene opportuno acquisire ulteriori e più dettagliate informazioni corredate da prospetti riepilogativi “per poter evidenziare le penali pagate per l’estinzione dei mutui in
essere e la loro contabilizzazione nel bilancio a tale titolo; la convenienza dell’estinzione rispetto a soluzioni alternative quali la rinegoziazione degli stessi con gli Istituti bancari
concedenti; la quotazione degli swap (Mark to Market) in essere al momento della valutazione del Mirror Swap messo in atto dall’advisor; le valutazioni economiche finanziarie prese in
considerazione per decretare la convenienza dell’operazione proposta dall’advisor, nonchè quali benefici abbiano conseguito l’Ente e la Banca che hanno effettuato l’operazione; quali
benefici consegue l’Ente dalla scelta della modalità Bullet nel rimborso del prestito e gli eventuali costi impliciti dell’operazione”.
“Per l’operazione intrapresa dall’Amministrazione di Perugia – affermano i consiglieri di An – si potrebbero prospettare destabilizzazioni per la finanza provinciale con conseguente
responsabilità degli stessi Consiglieri”.




