Summit sulle esportazioni del Parmigiano-Reggiano

Summit sulle esportazioni del Parmigiano-Reggiano

Due giorni di vero e proprio “summit” sulle esportazioni al Consorzio del Parmigiano-Reggiano, con protagonisti tutti gli incaricati e le agenzie che rappresentano il prodotto al di fuori dei
confini nazionali.
La doppia giornata di confronto di questo vero e proprio organismo denominato P.R.I.M.O. (Parmigiano-Reggiano International Marketing Organisation) si è incentrata sulle dinamiche
distributive del Parmigiano-Reggiano, sulle strategie di comunicazione, ma anche sulle azioni di vigilanza e di tutela sul corretto uso del marchio e della denominazione Parmigiano-Reggiano
soprattutto per contrastare il fenomeno della contraffazione.
“L’incidenza delle esportazioni – sottolinea il presidente Giuseppe Alai – sta crescendo di anno in anno nel collocamento del prodotto, con un trend molto positivo che siamo da tempo impegnati
a rafforzare con iniziative ed investimenti specifici che riguardano anche il ritiro di forme appositamente destinate alle promozioni sui mercati internazionali”.
“Il mettere a confronto i nostri referenti per questi stessi mercati – osserva Alai – rappresenta dunque una condizione essenziale per affinare e rendere più efficaci tutte le strategie
di comunicazione, promozione e tutela, consentendo agli esportatori di operare con un supporto incisivo in queste aree che presentano ancora forti margini di espansione”.
Al confronto hanno partecipato, insieme al presidente e al direttore del Consorzio, Leo Bertozzi, tutti i componenti il Comitato esecutivo e i referenti del Consorzio per gli Stati Uniti (Nancy
Radke), Canada (Paul Caccia), Europa settentrionale (Bettina Meetz), Spagna (Angela Baresi), Russia (Angelo Sartoni), Regno Unito (Cherry Haigh), Giappone (Masako Suga) e Francia (Fabrice
Gour).  
“Oltre che sull’attività promozionale e come punto di riferimento per le imprese esportatrici – spiega il direttore Leo Bertozzi – questi referenti hanno un ruolo straordinario anche
nelle azioni di vigilanza, al fine di contrastare fenomeni di contraffazione, usurpazione o evocazioni della denominazione Parmigiano-Reggiano”.
Non a caso, ai lavori sono intervenuti Giorgio Capovani, responsabile dei Servizi istituzionali del Consorzio) e i legali Giorgio Bocedi (esperto in materia di tutela dei marchi industriali), e
David Thual, che segue per il Consorzio l’evoluzione delle normative e delle attività presso l’Unione Europea.

Leggi Anche
Scrivi un commento