Suggerimenti… Piacenza, un luogo dove la cucina, l’arte, la musica e l’eleganza si trasformano in una cena coccolosa
6 Agosto 2014
L’intervista a Lorenzo è di Chiara e Cino Tortorella per Newsfood.com
Piacenza, una sera per caso, di ritorno dalla riviera romagnola…
Tempo fa eravamo a Cortina d’Alseno, pranzando con prodotti della terra piacentina, proposti in maniera meravigliosa dal nostro amico Renato, patron del “Da Giovanni”, quando lo stesso Renato ci introduceva alla conoscenza di Lorenzo, un suo ex collaboratore che da qualche tempo aveva aperto un locale per conto suo.
Personaggio eclettico ed intrigante, ci faceva un invito “senza impegno”.
Bene, memori di tale offerta, ci permettiamo di chiamare, mentre siamo in viaggio, per sapere se l’invito era ancora valido e se ci fossero posti disponibili, avendo un po’ di strada da fare non sapevamo a che ora saremmo potuti arrivare.
Lorenzo è entusiasta di averci ospiti a cena, si interessa solo del fatto che fossimo da lui dopo le otto… a quell’ora sforna il pane.
Il nostro arrivo è stato una festa, l’accoglienza calorosa di Lorenzo ci abbraccia e ci fa sentire attesi, come se grandi amici non si vedessero da tempo, un brindisi con originali cocktails aperitivi preparati dal padrone di casa ed arriva una pancetta deliziosa da gustare su tocchi di pane alla patata, morbido e profumato.
L’aperitivo era solo all’inizio.
Il salame, affettato sul tagliere, un long drink, “Apple”, fette di pomodori francesi profumati da foglie di basilico, sparse sul grande tavolo all’ingresso, mentre il sole lasciava il posto all’imbrunire.
In un ambiente in cui si fondono giochi di luce, opere d’arte, originali realizzazioni d’arredo che Lorenzo ha creato con Davide Groppi, Paolo Tosi di HOP! Design o Paola Foppiani, amici di vecchia data, va in scena lo spettacolo.
Particolari che fondono stili e luci, che creano atmosfere diverse per ogni angolo, ci accompagnano dall’ingresso alla seduta. Mise en plas semplice, come si addice ai più eleganti locali; ricercata nel gusto raffinato di accostamenti tra il bicchiere liscio e la coppa dell’acqua con rilievi barocchi, vasi di vetro sottili contengono piante di peperoncino colorate, lampade originali e lumi trovano posto ovunque e pile di casse di legno diventano service estemporanei.
Ma Lorenzo ci sta già chiedendo se preferiamo un vino fermo od una bollicina, non ci vuole che un attimo per ricevere un delizioso Théophile Roederer Rosé fresco al punto giusto.
Piatti grandi, cocotte e lo shaker, Lorenzo è un maestro nell’uso dello strumento; descrive la tartarre di pesce, declinando il contenuto come se fossero versi, su una scena aperta davanti ad attoniti spettatori, incanta miscelando i profumi ed i sapori che comporranno il condimento, una crema che verrà versata sul pesce freschissimo.
Gioca Lorenzo, con le parole, che trasformano i deliziosi contenuti dei piatti in pura fantasia trasportando i nostri sensi in un mondo irreale.
Tra vellutate di zucchine, spremuta di polpa di pomodori francesi, sottili fettine di gamberi, ripieni di gnocchi serviti in calici sottili, pesanti blocchi di legno su cui sono posate rondelle di carne appena scottata, creme aromatizzate e la musicalità poetica della loro descrizione non ci siamo accorti che per noi era venuto il tempo di riprendere la strada di casa.
Pochi chilometri ancora e saremmo arrivati a Milano.
Ci guardavamo attoniti, ma, eravamo stati a cena o ci eravamo sognati tutto?
Suggerimenti… Piacenza lo trovate qui:
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Chiuso Mercoledì e Domenica
Per la gentile concessione delle immagini fotografiche utilizzate nel video ed in parte della galley,
l’amico Fausto Mazza http://www.faustomazza.it




















