Steriltom Piacenza: Progetto pilota Nestlè per irrigazione sostenibile – Risparmio del 40% di acqua.

Steriltom Piacenza: Progetto pilota Nestlè per irrigazione sostenibile – Risparmio del 40% di acqua.

Steriltom Piacenza: Progetto pilota Nestlè per irrigazione sostenibile

 

Risparmio del 40% di acqua su 62 ettari di terreno coltivato a pomodori che producono 2700 tonnellate di salsa

 

Progetto pilota Nestlè per l’agricoltura sostenibile.

A PIACENZA L’IRRIGAZIONE RISPARMIA IL 40% DI ACQUA

Il nuovo impianto della Steriltom

Di Franco Vergnano

Un’azienda leader nella “pommarola”, ma sconosciuta al grande pubblico, che accende gli impianti per appena un paio di mesi l’anno, coinvolgendo complessivamente in quel periodo di punta fino a mille addetti. Decisamente una realtà curiosa, nella pur composita filiera agroalimentare del made in Italy.

Stiamo parlando della Steriltom, in provincia di Piacenza, un family business arrivato ormai alla quarta generazione e che da ben 35 anni consecutivi è fornitore della Nestlè per la polpa di pomodoro (viene utilizzata dalla multinazionale svizzera per fabbricare le pizze a marchio Buitoni nello stabilimento di Benevento).

Il meccanismo è molto semplice: si basa su sensori piantati nel terreno e messi in rete wireless. Il programma prevede l’istallazione di 8 sonde (tensiometri) che monitorano un’area del piacentino, pari a 62 ettari completamente dedicati a Nestlé per la coltivazione delle circa 2.700 tonnellate di polpa di pomodoro destinato ogni anno a Benevento, l’Hub internazionale per la pizza surgelata del gruppo svizzero.

Attraverso un dispositivo mobile che comunica con i sensori presenti sulla sonda, gli agricoltori riescono ad ottenere aggiornamenti e informazioni dettagliate sulle condizioni di umidità del terreno. In tal modo si garantisce una maggiore efficienza dell’irrigazione, riducendo significativamente lo spreco idrico e permettendo alla pianta di ricevere sempre la quantità di acqua realmente necessaria. Così le piante di pomodoro si mantengono in buona salute e, di conseguenza, sono più reattive e resistenti in caso di attacchi patogeni o di ondate di calore particolarmente intense, consentendo di limitare l’utilizzo di eventuali trattamenti chimici e salvaguardando quindi la biodiversità. Inoltre, questa pratica contribuisce anche a proteggere la fertilità del suolo, salvaguardandone le sostanze organiche.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto che rappresenta un primo, ma importante passo nel cammino che stiamo intraprendendo in Italia per supportare l’adozione di pratiche di agricoltura rigenerativa nella nostra filiera” – dichiara Marco Travaglia, Presidente e Amministratore Delegato Gruppo Nestlé Italia e Malta –. “Le aziende che operano nel settore agroalimentare hanno il dovere e l’opportunità di contribuire a un cambio di rotta, positivo per l’ambiente, le comunità, per noi stessi e per le generazioni future”.

Insomma, protezione e risanamento dell’ambiente, miglioramento dei mezzi di sussistenza degli agricoltori e benessere delle comunità agricole sono tra gli obiettivi del piano di Nestlé Italia che parte dalla tradizione del pomodoro e lancia appunto insieme a Steriltom il primo progetto di rigenerazione che permette di risparmiare il 40% di acqua per l’irrigazione.

Nestlé sta lavorando globalmente ai suoi piani per supportare e accelerare la transizione verso un sistema alimentare rigenerativo. In collaborazione con i suoi partner (inclusa la rete di oltre 500.000 agricoltori e 150.000 fornitori) l’azienda contribuirà al progresso delle pratiche rigenerative nel sistema alimentare. La multinazionale svizzera avvierà anche nuovi programmi per aiutare ad affrontare le sfide sociali ed economiche di questa transizione.

L’annuncio di Piacenza arriva in occasione del vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari di New York, nell’ambito degli impegni di Nestlé per contribuire a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) entro il 2030. La comunicazione segue anche il recente report del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico che dimostra come la crisi climatica si stia intensificando.

“Siamo consapevoli che l’agricoltura rivesta un ruolo fondamentale nel miglioramento della salute del suolo, nel ripristino del ciclo dell’acque e nell’aumento della biodiversità a lungo termine” – afferma Paul Bulcke, Chairman di Nestlé –. “Questi risultati costituiscono la base di una produzione alimentare sostenibile ed – elemento fondamentale – contribuiscono anche al raggiungimento dei nostri ambizioni obiettivi climatici”.

Nestlé è una dei firmatari dell’impegno “Business Ambition for 1.5°C” delle Nazioni Unite ed è stata una delle prime aziende a condividere, a dicembre 2020, il suo piano dettagliato e con scadenze ben definite. L’azienda sta adottando misure per dimezzare le sue emissioni entro il 2030 e raggiungere quota zero entro il 2050.

“Attraverso le partnership di lungo corso con le comunità agricole di tutto il mondo vogliamo accrescere il nostro supporto verso pratiche agricole che siano buone per l’ambiente e per le persone” – sostiene Mark Schneider, Ceo di Nestlé –.“Al fine di sostenere una corretta transizione, per noi è fondamentale aiutare gli agricoltori di tutto il mondo che si assumono i costi e i rischi legati al passaggio all’agricoltura rigenerativa”.

Anche Nestlé Italia contribuisce appunto alla realizzazione di questo impegno globale grazie a un progetto che si focalizza sulla tradizionale coltivazione del pomodoro. A livello internazionale, Nestlé investirà 1,2 miliardi di CHF da qui ai prossimi cinque anni per promuovere l’agricoltura rigenerativa in tutta la sua catena di approvvigionamento, utilizzando tre diverse leve per aiutare gli agricoltori ad adottare pratiche rigenerative: applicare la scienza e le tecnologie più all’avanguardia, fornire assistenza tecnica; offrire sostegno agli investimenti; pagare un sovrapprezzo per prodotti provenienti dall’agricoltura rigenerativa.

Nestlé intende promuovere anche la valorizzazione della biodiversità, la conservazione del suolo, la rigenerazione dei cicli dell’acqua e l’integrazione del bestiame. Il tutto oltre a supportare le comunità agricole attraverso nuovi programmi per garantire un reddito adeguato e aiutare i giovani imprenditori.

Per aiutare i giovani che sono appassionati di agricoltura, Nestlé a novembre lancerà una nuova piattaforma di formazione al fine di attirare e formare la nuova generazione di agricoltori. La formazione, che si focalizzerà sulle pratiche di agricoltura rigenerativa e su come migliorare la resilienza delle aziende agricole al cambiamento climatico, sarà rivolta agli oltre 40.000 agricoltori che partecipano ai programmi del Gruppo per supportare l’imprenditoria nel settore agricolo. Le iniziative di rigenerazione di Nestlé fanno parte del programma “Generation Regeneration”, focalizzato su agricoltori, giovani, consumatori e dipendenti.

 

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Franco Vergnano
Inviato Speciale

Newsfood.com
Nutrimento & nutriMENTE
Gruppo Velvet Media spa

 

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