SPORTELLO UNICO DI ACCESSO AI SERVIZI SOCIO-SANITARI

La Giunta regionale, su proposta degli assessori al Welfare, Teresa Angela Migliasso e alla Salute, Eleonora Artesio, ha stanziato 7.797.985,90 euro provenienti dal Fondo nazionale per la non
autosufficienza, per la creazione o il rafforzamento (nei presidi in cui sono già stati istituiti) degli sportelli unici di accesso ai servizi socio-sanitari.

Gli sportelli unici, previsti nel Piano socio sanitario regionale, sono servizi di primo accesso dove il cittadino incontrerà operatori professionisti in grado di:

– fornire puntuali informazioni sui percorsi e sulle opportunità offerte dai
servizi sanitari e sociali

– orientare nella rete dei servizi

– dare risposte integrate socio-sanitarie rispetto a problematiche complesse

– avviare le procedure per l’attivazione dei servizi sanitari e socialii

– fornire accompagnamento nei percorsi individuali

Ad esempio, rivolgendosi allo sportello unico, il cittadino potrà ricevere la necessaria modulistica e presentare le domande per: l’Unità di Valutazione Geriatria o
l’Unità di Valutazione Handicap, l’assegno di accompagnamento, tutte le prestazioni integrate socio-sanitarie (quali l’assegno di cura, il buono servizio ecc..).
Riceverà, inoltre, le prime informazioni sulla tempistica della procedura, sulla data di convocazione delle commissioni multidisciplinari o dell’appuntamento con i servizi
territoriali.

«Con l’istituzione o il rafforzamento del servizio di sportello unico – sottolinea l’assessore Migliasso – vogliamo strutturare un sistema che consenta al cittadino di essere
accolto in un luogo capace di rispondere con completezza e precisione alle diverse domande, evitandogli di perdersi nei meandri della burocrazia, con l’obiettivo di semplificare ed agevolare
sempre più l’accesso alle prestazioni socio-sanitarie».

«Il provvedimento – aggiunge l’assessore Artesio – rappresenta un altro importante passo in avanti sulla strada dell’attuazione del piano socio-sanitario, che si pone come
obiettivo quello di mettere al centro del percorso assistenziale il cittadino, con l’introduzione di nuovi modelli organizzativi – come appunto lo sportello unico – che garantiscano alle
persone di essere accompagnate e aiutate a trovare agevolmente le risposte più adatte ai propri bisogni e a fruire di tutte le prestazioni che il sistema mette loro a
disposizione».

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