Sorrento, dove si mangia da Borbone
3 Dicembre 2010
Un evento per ricordare il Regno delle Due Sicilie, focalizzandosi sulla sua tradizioni alimentari.
Queste sono “Le Giornate Gastronomiche Sorrentine”: serie di iniziative, gastronomiche ma non solo, per ricordare i Borboni ed il modo di mangiare (e di vivere) dei loro tempi.
Centro, ideale e materiale, della manifestazione, l’Hilton Sorrento Palace. Il 4 dicembre per il il talk show “A teatro con i protagonisti – Premio Villa Massa”. Sempre lo stesso giorno, la
Sala Pompei dell’hotel offre “Costiera diVIno”, un corso di degustazione.
E poi, i menù in tema. La cucina meridionale attuale è un misto tra i piatti importati dai sabaudi e successivi immigrati e quelli autoctoni, sviluppatisi in precedenza.
La kermesse punta su questi ultimi, portabandiera del modo di mangiare borbonico.
Il primo a mettersi in gioco (ed in tavola) è Antonino Esposito. Esposito è un maestro pizzaiolo di livello internazionale, conosciuto agli spettatori di “Alice TV” per il
programma “Piacere Pizza”.
Per l’evento, egli offre la pizza “Regno delle Due Sicile”. Creata in onore della due capitali del passato, Napoli e Palermo, la pizza è composta dagli ingredienti tipici delle loro
terre. Melanzane alla parmigiana, fiordilatte di Sorrento, pomodori San Marzano ed olive di Gaeta si uniscono a pecorino, capperi di Pantelleria, ancora melanzane a tocchetti, provola
affumicata e qualche segreto.
La pietanza del maestro della Pizzeria Ahum (tel. 3488916353) sarà una delle contendenti de “Campania&Sicilia s’incontrano a tavola”, certame che vedrà fronteggiarsi
quattro chef campani e quattro colleghi siciliani. Dopodiché, “Regno delle due Sicilie” si diffonderà in varie pizzerie italiane. Ad esempio, a Pizzeria Mistral di Palermo, la
pizzeria Otto e tre quarti di Torino e la Vecchia Napoli di Milano.
Ma il Sud d’Italia non è solo pizza. Peppe Aversa, del Ristorante Il Buco di Sorrento (tel. 0818782354), ha ideato un menù ad hoc. Sulla lista spiccano pollo di cortile
cotto a bassa temperatura su crema di patate rosse e cianfotta di verdure.
Sempre a Sorrento, il Ristorante Caruso (tel. 0818073156) permette di scegliere un lingotto di baccalà cotto a bassa temperatura su passatina di patate al profumo di timo e
marmellata di cipolle rosse. Oppure Donna Sofia (tel. 0818773532), il cui punto di forza è un meno borbonico, con filetto di maialino con noci e passito di Pantelleria.
Nelle vicinanze si trova il Ristorante Acquapazza (tel. 0818088423), di Piano di Sorrento. Per i suoi clienti, ecco alzone fritto e pizza di scarole, ziti al ragù di Re Ferdinando
e braciola alla corradina. La cittadina ospita anche Il Terrazzino(tel. 081/8083380), che fa vanto di piatti classici come gli sgagliuozzi e la minestra maritata.
Chiude la rassegna Villa Giusso(3291150475), a Vico Equense. La struttura, oltre ai piatti della tradizione, offre la possibilità di soggiornare nelle sue stanze, una volta
ritrovo della nobiltà partenopea.
Matteo Clerici
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