Sme: la Cassazione assolve Berlusconi

Roma – Si è conclusa con l’assoluzione di Berlusconi la saga Sma, giunta all’ultimo capitolo nelle aule della sesta sezione penale della Cassazione, la Suprema Corte, dunque, ha
confermato la decisione della Corte d’Appello di Milano, che aveva prosciolto il leader azzurro con formula piena dall’accusa di corruzione in atti giudiziari per 434 mila dollari che da un
conto Fininvest sono arrivati al giudice Renato Squillante attraverso Cesare Previti.

Berlusconi era stato assolto anche in primo grado, ma grazie alle attenuanti generiche e nel corso della requisitoria di venerdì mattina il pg della Cassazione, Oscar Cetrangolo, aveva
chiesto la conferma dell’assoluzione per il Cavaliere.
“Era ora – ha esultato l’avvocato del leader di Fi, Niccolò Ghedini – Sono passati dodici anni da quando è iniziato questo processo, in cui Silvio Berlusconi è stato
crocifisso, è stato diffamato in tutto il mondo e adesso finalmente è stata cristallizzata la sua innocenza”.
Il legale storico di Berlusconi, Gaetano Pecorella, si è spinto oltre, facendo riferimento ai “vent’anni di sofferenza che hanno segnato la storia politica di questo Paese” e ribadendo
che “chi accusò a suo tempo Silvio Berlusconi, sarebbe giusto che ora gli chiedesse scusa”.

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