Bertinotti: «sul caso Catanzaro bisogna aspettare le decisioni del CSM»

Roma – “C’é un unico modo di affrontare la questione: è tornare al rispetto rigoroso delle regole”, con queste parole il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha
risposto ai cronisti in merito al caso Catanzaro, che ha prodotto un intreccio inestricabile tra politica e magistratura.

Secondo Bertinotti, dunque, è necessario tacere in attesa delle decisioni del Csm: “Siamo in attesa di una decisione del Csm – ha osservato il presidente della Camera – e io credo che in
questo caso bisognerebbe affidarsi: evitare commendi e tacere, e affidarsi totalmente al Csm”.

Bertinotti ha quindi affrontato il tema della riforma della legge elettorale, sottolineando che si tratta di “un’urgenza storica oltre che politica” e di “una necessità per il
sistema-Paese”.
Sul modello da seguire, il Presidente della Camera ha dato ragione a Rutelli che, in un’intervista al Corriere, aveva invitato ad “andare speditamente al sistema tedesco con sbarramento
del 5%”: “Rutelli ha ragione nel senso dell’urgenza – ha rilevato Bertinotti – e penso che altro tempo non è dato: o si fanno ora o si va a una soluzione, quale che sia, che costituisce
un elemento di grande instabilità per il paese: vale a dire elezioni con l’attuale sistema o con quello che uscirebbe dal referendum”.

“Sulle riforme ci vuole una accelerazione”, ha concluso Bertinotti, ribadendo che c’è “una propensione a una legge elettorale come quella tedesca, che ha peraltro il vantaggio
significativo di intervenire su un altro dei fattori di crisi, vale a dire la endemica e patologica proliferazione di partiti”.

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