Slow Food: 25 anni di mangiare lento

Slow Food: 25 anni di mangiare lento

Il ritratto di Che Guevara composta da frutta e verdura. Il volto di un rivoluzionario come bandiera della rivoluzione del cibo di Slow Food, un nuovo modo di mangiare iniziato 25 anni fa e che
oggi celebra il suo quarto di secolo con iniziative e manifestazioni.

A scendere in piazza, pastori, agricoltori pescatori assieme alle Condotte, le rappresentanze locali dell’associazione. Obiettivo comune: difendere la filiera corta, esaltare il prodotto a
chilometro zero e così promuovere la tradizione enogastronomica italiana.

E’ così deciso Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia: “In questo giorno di festa vogliamo rendere concreto e tangibile il significato di essere co-produttori, per esprimere il
solido legame che c’è tra chi produce il cibo e chi lo consuma Sanciremo un patto con i produttori da Nord a Sud per rafforzare il rapporto tra la nostra associazione e chi ne incarna i
principi sul territorio”.

Spina dorsale dell’associazione è quindi il suo legame con i produttori locali, concretizzato da strutture come i Mercati della Terra, i gruppi d’acquisto sostenibile e le
Comunità del Cibo della rete di Terra Madre. Il mangiare lento va anche oltre i confini nazionali, ad esempio legandosi alle comunità del cibo di Auckland, Hawaii, Giappone e di
Lamay, Perù o tramite campagne come Mille Orti in Africa, una spinta alla creazione di mille orti nelle scuole, nei villaggi e nelle periferie delle città africane.

Comunque sia, lo Slow Food Day 2011 (18 giugno) incombe, ed ogni città vuole offrire un contribuito particolare.

Così, Milano metterà fianco a fianco il Mercato della Terra, 50 produttori del hinterland, con l’Angolo della Musica Popolare Poesia in piazza. Il tutto in compagnia di
convegni, laboratori e degustazione dei Presidi.

A Roma, iniziative e possibilità sono molte. A fare da guida Franco Fancoli, Fiduciario della Condotta capitolina. Ad esempio, Franzoli ricorda Poggio Armeno, dotato di
“Laboratori per bambini e genitori, passeggiate nei frutteti di piante antiche e feste nelle scuole, con racconti e foto dell’Orto in Condotta, mentre la Garbatella è animata da pic-nic
e feste negli orti. In contemporanea a Torpignattara c’è un vero Mercato della Terra dove accanto a produttori della campagna romana si incontrano cuochi Slow che tengono lezioni di
cucina e insegnano a non buttare via nulla del nostro cibo, per poi proporre incontri e cibo di strada. Non mancano ovviamente gli appuntamenti enogastronomici con i prodotti del territorio e
dei Presìdi Slow Food in tutti i quartieri, dai forum di degustazione al pranzo al sacco”. Infine, la città dei Cesari presenta l’AperiVivo a Monteverde, aperitivo a base dei
frutti migliori della terra.

A Marina di Ravenna, la locale Condotta, guidata dalla fiduciaria, non si è risparmiata. Il suo catalogo per i visitatori è ricco, a cominciare dagli assaggi e consumazioni
del meglio locale, come pesce fritto appena pescato e le piadine tradizionali. Cibo a parte, saranno presenti artisti del ferro battuto, della lavorazione di cesti e delle tele stampate
animano, per costituire un mercato d’altri tempi.

Il breve giro panoramico si conclude con un salto a Sud.

La Fiduciaria Concetta d’Aniello e la Condotta della Penisola Sorrentina hanno le idee chiare. Dal loro impegno è così nata Penisola Slow Coast to Coast gita in barca lungo la
costa della Campania. Partenza a Marina di Stabia, ma “Numerose sono le tappe durante la giornata, sia per degustare i prodotti tipici e brindare al compleanno di Slow Food Italia che
per incontrare personaggi caratteristici delle nostre terre, come i maestri d’ascia, o scoprire meraviglie naturalistiche come la spiaggia di Marinella”. Momento-chiave, il “pranzo al
ristorante La Torre di Massa Lubrense, locale premiato dalla chiocciola nel volume Osterie d’Italia 2011. Abbiamo anche ovviamente pensato a chi non ama il mare, che può seguire lo
stesso percorso via terra con apposite navette”.

Ovviamente, rimane altro da scoprire (e mangiare): per gli interessati, questo sito offre la lista
dei comuni inseriti nello Slow Food Day e delle manifestazioni messe in piedi.

E per coprire tecnologicamente tutto il territorio nazionale Slow Food si è unita a Vodafone Italia con il suo Progetto 1000 Comuni. Il suo piano di lavoro prevede che l’azienda
telefonica contribuisca alla valorizzazione ed alla conoscenza delle realtà locali tramite il potenziamento della  copertura radio a larga banda, iniziando da quei comuni in divario
digitale, e garantire così un migliore accesso a Internet. Dati, informazioni e l’elenco dei comuni partecipanti sull’ apposito sito.

Matteo Clerici

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