Sicurezza alimentare, il cibo italiano è il migliore del mondo
19 Luglio 2013
Sicurezza alimentare, buone e cattive notizie: se il cibo italiano si distingue a livello europeo, la crisi abbassa le pretese (e l’attenzione) dei consumatori.
Questi i dati più importanti emersi dalla conferenza odierna, quando il Ministro della Salute
Beatrice Lorenzin ha presentato i controlli effettuati in Italia a tutela della salute pubblica nel settore degli alimenti, dei fitofarmaci e della sanità animale.
Come spiega il ministro, è stata verificata la presenza di OGM quanto di pesticidi ed altri prodotti chimici.
Allora, emerge subito il primato italiano: il suo agroalimentare ha il minor numero di residui chimici oltre al limite (0,4%): 4 volte inferiori rispetto alla media UE, che evidenzia l’1,5%
d’irregolarità. E se poi si esce dai confini del Vecchio Mondo, il merito diventa ancora maggiore: i residui nel cibo italiano sono inferiori di 20 volte rispetto agli alimenti extra-UE,
con il 7,9% d’irregolarità.
Purtroppo ci sono anche aspetti negativi: con il perdurare della crisi, sempre più italiani si rivolgono ai prodotti low cost, che l’indagine indica come più vulnerabili a
contraffazione e frodi alimentari.
A riguardo, nel periodo gennaio-marzo 2013, si evidenzia infatti come le vendite di alimenti siano aumentate solo presso i discount, dove i consumatori possono trovare un’offerta a basso costo.
I discount, con i loro alimenti low cost, sono così la porta dei problemi alimentari, con la maggior parte (80%) dei problemi alimentari provenienti da alimenti a basso costo, originati
in Cina, India, Turchia.
Matteo Clerici





