Sicilia: Sbloccati i pagamenti degli aiuti Pac alle aziende

Ragusa – Saranno sbloccati i pagamenti degli aiuti Pac alle aziende che in più d’una occasione la Provincia aveva sollecitato al Ministero delle Politiche Agricole. La conferma
è arrivata al termine dell’incontro a Roma tra l’assessore allo Sviluppo Economico Enzo Cavallo e il Capo Dipartimento delle Politiche di Sviluppo Economico e Rurale del Ministero,
Giuseppe Nezzo.

“Sarà una boccata d’ossigeno per i produttori in difficoltà – afferma Cavallo – che per gli effetti della crisi e per le conseguenze del maltempo sono in sofferenza economica”.

Il confronto su questioni di ordine tecnico-amministrativo al Ministero ha avuto come primo argomento proprio la liquidazione del saldo delle pratiche del “premio unico” alle aziende che hanno
beneficiato degli aiuti Pac, dopo che, nelle scorse settimane, la Provincia aveva inoltrato un motivato sollecito al Ministero ed all’Agea per il loro necessario sblocco al fine di venire
incontro alle pressanti esigenze delle imprese agricole e zootecniche interessate.

A tal proposito è stata data assicurazione che i relativi pagamenti saranno avviati entro il corrente mese per tutte le domande in carico, con l’unica eccezione delle pratiche che
presentano anomalie o facenti parte di campioni sottoposti ai prescritti controlli. Sulle altre questioni poste sono state fornite delle risposte che confermano la volontà e l’impegno
del Governo a dare continuità (intanto per tutto il 2009) alla fiscalizzazione degli oneri sociali agricoli per il Sud e a garantire adeguate risorse a favore delle imprese che
assicurano le loro produzioni contro le calamità naturali.

I relativi provvedimenti sono all’esame del Parlamento unitamente al decreto avente per oggetto la fissazione dei criteri per la destinazione dei nuovi quantitativi delle quote latte per i
quali l’assessore Cavallo ha reiterato le ragioni e le richieste dei produttori iblei e, di conseguenza, della Sicilia (tenuto conto del fatto che oltre il 75% del latte siciliano viene
prodotto nel ragusano) le cui esigenze, cosi come ha sostenuto la quinta Commissione consiliare provinciale, non possono essere sottovalutate sia per la particolare vocazione produttiva delle
aziende sia per il fatto che solo il 20% del latte consumato in Sicilia viene prodotto nell’Isola.

“Il colloquio è stato utile – rileva Cavallo – anche per soffermarsi sulle difficoltà finanziarie delle aziende ed è stato ribadito che, nonostante le assicurazioni
più volte fornite, il ruolo dell’Ismea non ha ancora prodotto gli effetti sperati mentre i provvedimenti governativi non hanno purtroppo contribuito a modificare l’atteggiamento quasi
sempre preclusivo delle banche nei confronti delle imprese ed in particolare di quelle agricole. Un argomento affrontato con grande interesse è stato quello di assicurare la necessaria
trasparenza nei mercati, laddove vengono importati e commercializzati i prodotti agricoli e zootecnici e, più in generale, gli alimenti, attraverso la effettuazione di controlli seri e
severi per tutelare gli interessi dei produttori che rispettano le regole oltre che per garantire i consumatori. In tale direzione è stata reiterata la richiesta di introduzione di una
norma che renda obbligatoria la etichettatura dei prodotti agricoli e degli alimenti con la esatta e chiara indicazione della loro origine”.

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