Si alle verdure, no agli alimenti piccanti: ecco la dieta della fertilità

Si alle verdure, no agli alimenti piccanti: ecco la dieta della fertilità

 

La dieta del Grana Padano

Ridurre gli alimenti piccanti, aumentare la frutta e la verdura. Queste le basi della dieta della fertilità, utile per aumentare le possibilità di concepimento per gli uomini.

Tale dieta si basa su due elementi. Come spiega il dottor Fabrizio Scroppo, lo stile di base è quello della dieta mediterranea con “Alimenti ricchi di di antiossidanti, che combattono i radicali liberi responsabili di danni al DNA” degli spermatozoi”. Inoltre, “no n sono previste rinunce”.

Così, in tavola non devono mancare verdure, frutta ed ortaggi. Prodotti come i pomodori, con il licopene che migliora la mobilità degli spermatozoi. Le carote, che contengono beta-carotene, protettivo per lo sperma. I fagioli offrono acido folico e zinco, che rendono gli spermatozoi sani e meno soggetti ad agglutinazione.

La frutta secca è valida per lo zinco ed il coenzima Q10, antiossidante molto efficiente.

Sempre per gli antiossidanti, mai trascurare l’olio d’oliva.

Aldifuori della dieta mediterranea, menzione speciale per l’avocado, che aiuta l’equilibrio ormonale e le ostriche, che favoriscono la produzione di testosterone.

Ciò detto, ci sono anche i cibi “cattivi”. Da evitare (o quantomeno ridurre) carni conserverate, formaggi, alcol, dolci e bevande zuccherate.

Infine, la dieta della fertilità dà il giusto peso all’attività fisica. A spiegare il perchè, il dottor Andrea Salonia, urologo e andrologo e direttore dell’Urological Research Institute dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano. Il dottor Salonia e colleghi, hanno condotto una ricerca con un gruppo di pazienti con disfunzione erettile, ma non in terapia. Per tre mesi, i volontari hanno camminato in maniera continuativa, con una soglia minima di 10. All’inizio ed alla fine del test, i soggetti sono stati sottoposti ad esame. Il test della disfunzione erettile eseguito prima e dopo l’incremento dell’attività motoria ha mostrato che, dopo tre mesi, uno su due è riuscito a muoversi di più e a migliorare la propria prestazione e il sedici per cento è tornato addirittura a un’erezione normale.

Dal lavoro del San Raffaele, è nata pasSIApp, l’App per aiutare a stare in forma (ed essere più fertili).

Matteo Clerici

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