Shoah, Acli: Respingere il negazionismo con la massima determinazione
27 Gennaio 2009
Roma – Tenere vivo il ricordo della Shoah ed impegnarsi a trasmetterlo «ininterrottamente» – «di generazione in generazione» – per costruire una nuova
«pedagogia della memoria», capace di rispondere al «preoccupante disorientamento educativo» che caratterizza la società intera.
Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani celebrano il Giorno della Memoria, il ricordo terribile della Shoah, con l’impegno a «valorizzare la memoria per edificare il
futuro»: «una delle scelte più significative di pedagogia sociale e cittadinanza attiva che oggi la nostra associazione può compiere», si legge in un
documento predisposto per l’occasione. Mentre il presidente delle Acli Andrea Olivero sarà domani a Cracovia e giovedì al campo di sterminio di Auschwitz a seguito del
progetto “Il Treno della Memoria”.
«Revisionismi e negazionismi – scrivono le Acli a questo proposito – sono da respingere con la massima determinazione, da qualsiasi parte essi provengano». «La memoria
dell’irreparabile che ci viene dal passato deve anche oggi attivare un forte senso di vigilanza affinché anche nei conflitti attuali, dalle discriminazioni razziali all’uso delle
armi, non venga mai superata la soglia estrema della legalità e del diritto internazionale». «In questa luce – concludono le Acli – la lezione del passato
potrà trasformarsi in un monito sul presente e aprire sentieri di dialogo e spiragli di conciliazione che spesso si ritengono impossibili e impraticabili»




