Più il colore piace, più il farmaco funziona

Più il colore piace, più il farmaco funziona

By Redazione

L’abito non fa il monaco? Forse, ma il colore fa i farmaci. O meglio, se i pazienti amano la tinta della loro medicina la terapia avrà un effetto maggiore.

Lo comunica una ricerca dell’Università di Bombay (India), diretta dal dottor Srivastava e pubblicata su “International Journal of Biotechnology”.

La squadra di lavoro ha selezionato 600 volontari, intervistandoli su cosa rendesse un medicinale funzionale.

Per la maggior parte, la forma è sostanza: il 75% giudica la validità della cura in base a colore e forma dei. composti medici.  Se poi si osservano in dettaglio le risposte,
il 14% di esse mettono in luce come se la pillola aveva un colore rosa o rosso veniva ritenuta dolce, mentre il colore giallo veniva associato ad un sapore salato.

Invece, l’11% dei volontari legava il colore blu ed il bianco all’amaro, mentre infine per un altro 10% il colore arancione era sinonimo di acidità.

Per quanto strani, tali abbinamenti cromatici vanno presi in considerazione al momento di prescrivere la terapia. Questo perché, conclude Srivastava, “Le percezioni rituali possono
influenzare potentemente come un paziente “vede” l’efficacia del trattamento”.

FONTE: Srivastava, R.K; More, Aarti T., “Some aesthetic considerations for over the-counter (OTC) pharmaceutical products”, International Journal of
Biotechnology, Volume 11, Numbers 3-4, November 2010, DOI: 10.1504/IJBT.2010.036600

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD