SECRETS DE CUISINE di Alessandro Panajia

SECRETS DE CUISINE di Alessandro Panajia

INVITO ALLA LETTURA

Un prezioso pamphlet di ricette che ci riporta indietro al secolo scorso, proveniente dall’archivio domestico di due nobili casati, quello della nobildonna
veneziana Teresa Marcello Venerosi della Seta (1862-1946), dove ripercorrere l’eleganza ricercata e il fascino discreto con i quali le dame dell’aristocrazia italiana amavano ricevere i propri
ospiti, e quello della nobile romana Francesca Saveria Borghese Salviati (1855-1932), nelle numerose residenze possedute dalla famiglia nella campagna toscana. Completano la pubblicazione,
riproduzioni fotografiche di alcuni menù appartenuti al Segretario di Stato Cardinal Pietro Gasparri e serviti in occasione di particolari avvenimenti registrati in Vaticano tra il 1919
e il 1930. La Collezione del Caffè dell’Ussero, con questo decimo volume, riconferma la sensibilità verso la cultura  toscana, e verso Pisa, tappa
d’obbligo del Grand Tour, città preferita dalle corti medicea, e lorenese, meta di personaggi del bel mondo sia stranieri che toscani, che amavano sostare allo storico Caffè
dell’Ussero sui Lungarni, di proprietà da sempre della famiglia Agostini Venerosi della Seta. Note e appunti  inediti di quella che era la meravigliosa arte
del ricevere, un’antica tradizione di socialità tutta italiana.

Secrets de cuisine

di Alessandro Panajia

Felici Editore

Ghezzano (Pi)

euro 7

CURIOSITA’

La pregevole pubblicazione, rimarca la sensibilità della famiglia Agostini Venerosi della Seta, nel favorire e portare a compimento ricerche colte e
curiose, a proposito della storia, della tradizione, della cultura, della splendida Pisa, attorno a quel gioiello storico che è il Caffè dell’Ussero. Fondato il 1 settembre 1775, ospitò famosi avvenimenti e illustri frequentatori, tra cui : Filippo Mazzei (l’italiano che suggerì uno
degli emendamenti della costituzione americana: la ricerca della felicità), Giosuè Carducci (primo italiano
vincitore di un Premio Nobel), Paolo Mascagni, Charles Didier (che vi ambientò il suo
romanzo Chavornay), Giovanni
Gentile
, Filippo
Tommaso Marinetti
, Curzio
Malaparte
, Ezra Pound, Giovanni Gronchi, Mario Tobino, Mario Praz, Giovanni Spadolini, Enzo Carli, Indro Montanelli, Tiziano Terzani, Renata Tebaldi, Luigi Comencini, Arnoldo Foà, Carlo Azeglio Ciampi, Antonio Tabucchi, Romano Battaglia. Imperdibile, oltre alla visita
al caffè, e alla facciata di palazzo Agostini è il retro, dove ha sede il cinema Lumiere, il più antico cinematografo d’Italia ancora in esercizio.

LA NOSTRA SEGNALAZIONE

In quasi tutti in menù riprodotti nel pamphlet, compare il Capri Bianco. Doveva essere un vino di gran moda negli anni ’20, perché lo trovai
menzionato anche in alcuni romanzi di Hemingway, e in particolare in Addio alle Armi. Si tratta di un vino secco tra i più tipici della Campania, prodotto con uve Greco,
Falanghina, e Biancolella, conosciuto fin dal tempo dei Greci. Al palato risulta elegante e lieve su leggero fondo acidulo, mentre alla vista appare giallo molto tenue. Il profumo è
assai composito, fruttato ed etereo. La gradazione alcolica è di 11 gradi, e il periodo di invecchiamento è di 2 anni. Ogni vendemmia vengono raccolti circa 650 ettolitri di vino
Capri bianco che corrispondono a più o meno 90000 bottiglie. Nelle importanti colazioni dell’alto prelato, il vino era abbinato a filetto di sogliole e risotto, a medaglioni d’astice, a
uova, e a tartufi, ma l’abbinamento principe rimane sempre quello delle specialità locali che abbracciano tutta la cucina marinara di questi territori.

LA CANTINA DEL NOSTRO PRIVILEGIO:

“Un piede sulla barca, un altro nella vigna”. Gli abitanti della Costiera Amalfitana sono stati spesso definiti marinai-contadini. Borghi minuscoli, viuzze
tortuose, piccoli slarghi, coltivazioni arroccate su ripiani e terrazze artificiali, dove vengono esaltati i vitigni tradizionali, raccolti nella Doc Costa d’Amalfi, per la gioia degli
imperatori romani Augusto e Tiberio, per turisti, ricchi borghesi, raffinati intellettuali, stranieri in cerca di sole, e per quanti in duemila anni hanno cercato la bellezza di questi
luoghi.

VINICOLA TIBERIO 1909
Via Trieste e Trento, 28
80071 Anacapri (Napoli)
Tel. 081 837 1261 –  Fax. 081 837 1831
E-Mail: info@tiberiocapri.it

 

Luca Bonacini

bersagliobond@libero.it

www.ideafoodandbeverage.com

 

 

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