DALLA RUSSIA CON AMORE del 1963

DALLA RUSSIA CON AMORE del 1963

TRAMA

Un affascinante Sean Connery interpreta forse il più bel film della saga bondiana. Nel pieno della forma e all’apice del successo, l’attore scozzese, nei panni di Bond viene attirato in
una trappola, dalla seducente agente del KGB, Tatiana Romanova (Daniela Bianchi). L’oggetto del contendere è il Lektor, uno strumento diabolico di proprietà sovietica per decifrare il segreti messaggi del nemico, ispirato
probabilmente al dispositivo Enigma, utilizzato dalle forse tedesche nella seconda guerra mondiale. La lunga missione a Istanbul condurrà l’atletico, e pronto a tutto, 007 proprio
nella tana dei nemici,  attraverso pedinamenti nelle fogne della città, frenetici inseguimenti in auto e per mare, avventure galanti e colpi di scena, fino a Venezia, nell’ultimo e
spietato duello con la perfida Rosa Klebb, e la sua scarpa dalla punta avvelenata.

CURIOSITA’

Si pensa alla regia di Alfred Hitchcock, e alla partecipazione di Grace Kelly, per poi confermare Terence Young e scegliere la bella italiana Daniela Bianchi. Durante le riprese
l’impareggiabile Kerim Bey, interpretato da Pedro Armendáriz, si scopre ammalato gravemente, e per riuscire  a recitare dovrà ricorrere a dosi massicce di morfina. La
scaletta verrà più volte modificata per agevolare il lavoro dell’attore, che riuscirà a terminare le riprese, venendo a mancare poco tempo dopo. La trama originale
verrà leggermente manipolata per evitare una contrapposizione troppo belligerante con l’Unione Sovietica, e facilitarne i rapporti diplomatici. Tra i gadget che facevano sognare gli
spettatori di quegli anni, ne ricordiamo uno per tutti: valigetta ventiquattrore, con carica esplosiva, contenente cinquanta sovrane d’oro, caricatori di munizioni, coltelli da lancio, fucile
smontabile di precisione, e bottiglia di talco magnetica per scoprire le impronte. Un ultima curiosità, chissà per quale motivo Ian Fleming diede il nome 007, all’agente segreto
più famoso del mondo? Forse ispirandosi al prefisso telefonico della Russia che era 007 ?

A TAVOLA

L’Orient Express è teatro di molte memorabili scene, ma forse la più celebre è quella in cui il perfido Red Grant, è seduto al vagone ristorante insieme a Bond e a
Tatiana. Il villain Giocherà imprudentemente le sue carte: ordinando una sogliola ai ferri insieme a un fiasco di Chianti, e svelando cosi la sua vera identità. In una
delle prime scene del film, incontriamo un grande champagne a fare compagnia a Bond e a una sua conquista: il pregiato Comtes de Champagne Taittinger, conservato nella fresca acqua del fiume.
Nella serata trascorsa presso l’accampamento degli zingari, viene offerto a 007 caffè turco poco zuccherato, e l’alcolico Raki, “un orrenda mistura”a sentir lui. A seguire, una robusta
colazione con frutta fresca, yogurt, e caffè forte, dopo un meeting con la bella Tatiana. E per finire, un’innocua bottiglia di acqua San Pellegrino, all’Hotel Danieli, prima dei titoli
di coda.

LA NOSTRA SEGNALAZIONE

Il Chianti del “cattivo”, era comunque un vino già famoso negli anni ‘60, abbiniamolo questa volta, più correttamente a pecorini stagionati e a carni rosse.

Il Chianti Gattavecchi  viene prodotto da oltre cento anni, nel rispetto del territorio e della tradizione. Erano gli anni ’50, quando Valente
Gattavecchi promuoveva oltre i confini nazionali le migliori selezioni di Chianti e Vino Nobile affinate nelle cantine dell’antico convento di Santa Maria dei Servi in Montepulciano. Oggi ci
sono i fratelli Luca, Gionata e Daniela, insieme alla madre Gianna, che si occupano direttamente di ogni fase della produzione e della conduzione aziendale e accolgono amici e amanti del vino
di tutto il mondo nella storica Cantina di Montepulciano.

Az Agr. Gattavecchi

Via di Collazzi, 74, Loc. Santa Maria – 53045 Montepulciano (SI)
Tel. +39 0578 757110 – Fax +39 0578 758644 – E-mail info@gattavecchi.it

 

Luca Bonacini

bersagliobond@libero.it

www.ideafoodandbeverage.com

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