Scuola, Lega Nord: il Governo uniformi i criteri per l’erogazione dei fondi tra nord e sud

 

Roma – “Chiediamo al Governo di uniformare i criteri di erogazione dei fondi ordinari alle istituzioni scolastiche in tutto il Paese in maniera più trasparente e
omogenea”.

Lo dichiarano i deputati della Lega Nord Alessandro Montagnoli e Marco Reguzzoni, in un ordine del giorno in materia scolastica, approvato oggi alla Camera dei Deputati.

“Le istituzioni scolastiche del centronord – spiegano i parlamentari – sono penalizzate rispetto a quelle del Sud in merito all’attribuzione delle risorse: risulta difficile
attuare una disaggregazione dei fondi, tant’è che non è dato conoscere a tutt’oggi i mandati di pagamento relativi all’anno 2007, raggruppati per regione. Il
meccanismo attuato dal precedente Governo di centrosinistra – prosegue Montagnoli – non ha individuato correttamente parametri e indicatori idonei a determinare un’equa distribuzione
delle risorse finanziarie alle amministrazioni periferiche regionali. Le risorse riferite al Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche sono stabilite, per ciascuna
istituzione scolastica, sulla base di criteri che tengono conto della tipologia dell’istituzione scolastica, della consistenza numerica degli alunni, del numero degli studenti
diversamente abili, dei plessi e delle sedi in cui si articola la scuola oltre la sede principale”.

“Inoltre – prosegue la nota – il finanziamento da assegnare a determinati istituti caratterizzati da elevata specificità, è fissato sulla base delle particolari
esigenze e tenuto conto delle assegnazioni disposte nell’esercizio precedente per il funzionamento delle istituzioni medesime. E’ previsto un ulteriore finanziamento per la
corresponsione dei compensi spettanti ai revisori dei conti alle istituzioni scolastiche, individuate come scuole capofila nell’ambito territoriale di cui fanno parte, nonché
finanziamenti aggiuntivi esclusivamente per esigenze straordinarie, previa valutazione degli Uffici scolastici regionali e delle risorse disponibili. Il Governo, anche in prospettiva
del federalismo fiscale – chiedono i deputati – deve intervenire per riequilibrare la distribuzione delle risorse”.

Reguzzoni porta in tal senso alcuni esempi: “in Toscana ad ogni cittadino vengono assegnati 195 euro per le istituzioni pre-scolastiche, mentre ad ogni cittadino della Basilicata
ne vengono assegnati 250, quasi il 30% in più. Una riduzione dei costi proporzionale – sottolinea il vice-capogruppo leghista – porterebbe ad un risparmio di oltre 12
miliardi di euro. Si tratta di una cifra enorme, che esemplifica lo spreco che questo governo ha ereditato. Sono questi gli sprechi a cui è necessario porre mano. E la sola
attuazione dell’odg di Montagnoli – ribadisce – basterebbe per recuperare risorse utili per ridurre le tasse e far ripartire l’economia.”

“Il funzionamento scolastico è una voce di costo importantissimo- conclude Montagnoli – e occupa un decimo di tutto il bilancio dello Stato per un totale di 43 miliardi di
euro”.

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