In Gazzetta Ufficiale il decreto legge sulla scuola

In Gazzetta Ufficiale il decreto legge sulla scuola

 

E’ in vigore dal 10 novembre il decreto legge in materia di diritto allo studio, valorizzazione del merito e qualità del sistema universitario e della ricerca.

Il decreto è stato approvato nella riunione del Consiglio dei ministri del 6 novembre scorso su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della
ricerca, Mariastella Gelmini.

In particolare il decreto-legge contiene disposizioni finalizzate a:
1) favorire il reclutamento di giovani ricercatori nelle Università;
2) incentivare con una quota significativa del finanziamento statale (7%) le Università che, sulla base di parametri oggettivi di valutazione, favoriscono la ricerca ed il
merito;
3) prevedere parametri oggettivi per la valutazione dei professori e dei ricercatori e per la formazione delle Commissioni di valutazione;
4) stanziare nuove risorse per favorire la realizzazione di residenze universitarie e consentire a tutti i capaci e meritevoli aventi diritto di usufruire delle borse di studio.

Per quanto riguarda la qualità del sistema universitario e della ricerca vengono previsti meccanismi che, da una parte, rendono selettivi i finanziamenti destinati ai concorsi e,
dall’altra, consentono di espletare i concorsi già banditi o da bandire entro il 30 novembre 2008, secondo nuovi criteri che affidano anche al sorteggio
l’individuazione dei componenti delle commissioni per la valutazione comparativa dei candidati.

Mentre per sostenere l’incremento qualitativo delle attività delle università statali, il provvedimento reca disposizioni volte a privilegiare nelle assegnazioni
delle risorse i risultati dei processi formativi e della ricerca scientifica, la razionalizzazione dei corsi, delle strutture e delle sedi didattiche.

Infine, per garantire il diritto allo studio vengono incrementate le risorse per la concessione di borse di studio e la realizzazione di alloggi universitari.

Il decreto legge sulla scuola in sintesi

Trasparenza nei concorsi

• reclutamento professori universitari
Le commissioni che giudicheranno gli aspiranti professori universitari di prima e seconda fascia saranno composte, a differenza di quanto accadeva fino ad ora, da 4 professori
sorteggiati da un elenco di commissari eletti a loro volta da una lista di ordinari del settore scientifico disciplinare oggetto del bando e da 1 solo professore ordinario nominato
dalla facoltà che ha richiesto il bando.
Si evita così il rischio di predeterminare l’esito dei concorsi e si incoraggia un più ampio numero di candidati a partecipare.
• reclutamento ricercatori
In attesa di un riordino organico del sistema di reclutamento dei ricercatori universitari le commissioni che giudicheranno i candidati al concorso saranno composte da 1 professore
associato nominato dalla facoltà che richiede il bando e da 2 professori ordinari sorteggiati da una lista di commissari eletti tra i professori appartenenti al settore
disciplinare oggetto del bando. La valutazione dei candidati avverrà secondo parametri riconosciuti anche in ambito internazionale.
Le università con una spesa per il personale troppo elevata (più del 90% dello stanziamento statale) non potranno effettuare nuove assunzioni
La norma pone un freno alle gestioni finanziarie non adeguate di alcune università (soprattutto nel rapporto entrate-uscite). Da oggi le università che spendono più
del 90% dei finanziamenti statali (Fondo di Finanziamento Ordinario) in stipendi non potranno bandire concorsi per docenti, ricercatori o personale amministrativo.
• Più ricercatori assunti dalle Università
Per favorire l’assunzione dei giovani ricercatori, il blocco del turn over (a quota 20% nelle altre amministrazioni) viene elevato al 50%.
Delle possibili assunzioni presso le Università, almeno il 60% dovrà essere riservato ai nuovi ricercatori.
• I concorsi di ricercatore già banditi fuori dal turn over
I bandi di concorso per posti da ricercatore già banditi sono esclusi dal turn over.
2300 ricercatori dunque saranno esclusi dal blocco del turn over.
• Gli enti di ricerca esclusi dal blocco delle assunzioni
Gli enti di ricerca sono esclusi dal blocco delle assunzioni che è entrato in vigore per tutte le amministrazioni pubbliche.
Queste tre iniziative permetteranno di assumere 4000 nuovi ricercatori

Più finanziamenti alle Università migliori

Più finanziamenti (cioè il 7% del Fondo del Finanziamento Ordinario e del Fondo Straordinario della Finanziaria 2008) saranno distribuiti alle Università migliori:
quelle con offerta formativa, con qualità della ricerca scientifica, qualità, efficacia ed efficienza delle sedi didattiche migliori.
Le università più virtuose saranno individuate in tempi molto brevi attraverso i parametri di valutazione Civr (Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca) e
Cnvsu (Comitato nazionale valutazione del sistema universitario).
Per la prima volta in Italia si distribuiscono soldi alle Università in base a standard di qualità.

Borse di studio ai ragazzi più meritevoli:

Per la priva volta in Italia tutti gli aventi diritto avranno la borsa di studio.
L’incremento di 135 milioni di euro sarà destinato ai ragazzi capaci e meritevoli, privi di mezzi economici.
180 mila ragazzi oggi sono idonei a ricevere la borsa di studio e l’esonero dalle tasse universitarie, ma solo 140.000 li ottengono di fatto già oggi.
65 milioni per nuove strutture per il 2009
1700 posti letto in più per studenti universitari. Saranno realizzati progetti per le residenze universitarie.

Il decreto legge n. 180 del 10 novembre 2008

La relazione sul decreto legge n. 180 del 10 novembre 2008

Leggi Anche
Scrivi un commento