Sciroppo d’acero: tanti antiossidanti, poche calorie

Sciroppo d’acero: tanti antiossidanti, poche calorie

Non è necessario che i buoni per la salute siano cattivi per il gusto, e lo sciroppo d’acero ne è la prova concreta. Tale dolcificante offre numerosi antiossidanti certificati e
potrebbe offrire altre sorprese positive.

Allo sciroppo d’acero è dedicata una ricerca dell’Università del Rhode Island (sezione Botanical Bioactive Research Laboratory), diretta dal professor Navindra Seeram e pubblicata
sul “Journal of Functional Foods”.

L’equipe del Rhode Island indaga sullo sciroppo d’acero da tempo, intrigata dalla sua popolarità, spinta ben oltre gli Stati Uniti ed il Canada.

Gli studiosi ritengono che, di base, lo sciroppo sia un dolcificante a basso livello di calorie ricco di antiossidante. Passate indagini del team di Seeram hanno infatti concluso come
l’estratto di sciroppo d’acero abbia effetto antiossidante, antimutageno, antiproliferativo di cellule umane e anticancerogeno.

In più, il recente studio ha portato alla scoperta di un composto fenolico non-naturale contenuto nello sciroppo d’acero. Tale composto è stato denominato Quebecol ed, in base
alla cromatografia-spettrale (LC-MS) è assente nella linfa naturale dell’acero. Per Seeram, “Questa osservazione, così come la mancanza di un percorso biosintetico fattibile per
spiegare la sua origine, suggerisce che il Quebecol si forma durante la lavorazione e/o l’estrazione dello sciroppo d’acero”. Inoltre, Il Quebecol potrebbe agire da turbo biochimico,
potenziando i benefici degli antiossidanti naturali.

Tuttavia, “Purtroppo, non siamo riusciti a ottenere un quantitativo sufficiente di composto puro isolato per poter condurre i test biologici in questo studio […] Così, ulteriori
studi per valutare i livelli e la presenza di questo composto nei prodotti commerciali a base di acero sono necessari”.

FONTE: Liya Li, Navindra P. Seeram, “Quebecol, a novel phenolic compound isolated from Canadian maple syrup”, Journal of Functional Foods, In Press, Corrected Proof, Available online 12
March 2011, doi:10.1016/j.jff.2011.02.004

Matteo Clerici

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