Sazietà e densità: ecco la dieta volumetrica

Sazietà e densità: ecco la dieta volumetrica

By Redazione

Rimanere sazi ed in forma sfruttando la densità degli alimenti. Questa, in parole povere, la regola della dieta volumetrica, nata dalla collaborazione tra la dottoressa Barbara Rolls e
l’Eating Lab (Pennsylvania) e pensata per chi vuole dimagrire ma non riesce a percepirsi sazio.

Così, la dieta è stata costruita su alimenti che saziano ma non richiedono un sacrificio calorico eccessivo. Questo perché, spiega la dottoressa Rolls, i cibi sono scelti
in base alla densità, data dalle calorie divise per i grammi del cibo. Allora, minore la densità, maggiori le quantità che si possono assumere senza ingrassare.

Più in dettaglio, la nutrizionista ha creato una lista dei cibi buoni e dei cattivi.

Posto che la dieta volumetrica non esclude niente, alimenti ricchi di grassi, burro, alcol e zucchero devono essere scelti con moderazione.

Discorso totalmente diverso per i cibi ricchi d’acqua, che devono essere assunti in quantità. Allora, disco verde per frutta e verdura. Sempre riguardo l’acqua, il consiglio è di
assumerne 8-10 bicchieri d’acqua al giorno.

In mezzo, gli alimenti come le carni (in particolare, magre e bianche) e i carboidrati, la cui via preferenziale passa per i cereali integrali.

Tutte le pietanze devono poi essere registrate sul diario. Secondo la Rolls, tale azione è particolarmente utile, poiché consente di controllare situazioni pericolose come le
trasgressioni domestiche od i pranzi fuori casa.

Non solo teoria, comunque. La dieta volumetrica è stata sperimentata su 97 volontarie, ed i risultati inseriti in “The volumetrics eating plan”.

Secondo il libro, le 97 donne obese sono state divise in due gruppi. Il primo ha seguito la dieta volumetrica, il secondo una dieta convenzionale basata sulla riduzione dei grassi. Alla fine
della sperimentazione, il primo gruppo (dieta volumetrica) aveva mangiato più del secondo, ma aveva perso il 33% del peso iniziale.

Aldilà delle auto-affermazioni, gli esperti giudicano la dieta volumetrica in maniera mista.

Sicuramente, il sistema ha i suoi lati positivi. Esso spinge al consumo di frutta e verdura: basso indice glicemico, alto potere sazianti, buone dosi di fibra.

Tuttavia, come tutti i metodi focalizzati, favorisce alcuni alimenti e porta a trascurarne altri, importanti. In particolare, si pone l’accento sulle dosi di proteine, che potrebbero colpire
fegato e reni.

Matteo Clerici

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