Sanzioni per violazioni alla normativa sull'orario di lavoro e sospensione dell'attività imprenditoriale

D: Sono imprenditore e volevo chiedervi quando si rischia la sospensione dell’attività se non si rispettano le norme sull’orario di lavoro? La nuova legge n. 123/2007 in materia di
sicurezza e salute del lavoro ha introdotto alcune novità. Volevo chiedere anche che cosa si intende per «gravi» violazioni e cosa si intende per
reiterazione.

R: Le violazioni sanzionabili con la sospensione dell’attività imprenditoriale sono quelle degli articoli 4, 7 e 9 del D.Lgs. n. 66/2003, e cioè il mancato rispetto della durata
massima dell’orario settimanale, il mancato riconoscimento del riposo minimo giornaliero tra un turno e l’atro ed il mancato riconoscimento del riposo settimanale. Affinché sussista il
presupposto del provvedimento di sospensione è necessario che il comportamento irregolare perpetrato dall’impresa, anche verso un solo lavoratore, venga accertato almeno due volte
nell’arco di un quinquennio.

Il Ministero del Lavoro, nella lettera circolare del 22.08.2007 prot. n. 25/I/0010797 ha precisato che per «gravi» violazioni debbano intendersi quelle che integrano
comportamenti illeciti punibili con le pene più gravi (sia di carattere detentivo che pecuniario) a carico dei responsabili aziendali. La reiterazione consiste invece nella ripetizione
dell’illecito della stessa natura nei cinque anni precedenti all’ultima condotta oggetto di prescrizione obbligatoria ovvero di giudicato penale (a tale fine gli ispettori potranno richiedere
al datore di lavoro copia dei verbali redatti da personale ispettivo delle AA.SS.LL. nell’ultimo quinquennio oppure una dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. n. 445/2000).

In questo caso il provvedimento di sospensione può essere emesso anche dal personale ispettivo della ASL (oltre che dagli ispettori del Ministero del Lavoro). L’inosservanza del
provvedimento di sospensione configura l’ipotesi di reato di cui all’art. 650 c.p., con l’arresto sino a tre mesi o l’ammenda sino ad ? 206.

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