Sanità veneta e screening oncologici

By Redazione

Venezia – «Un milione e mezzo di euro saranno destinati a un programma regionale di controllo e di promozione della qualità degli screening oncologici in tutte le aziende
sanitarie venete, il progetto servirà soprattutto per sviluppare nuove attività per gli screening del colon retto e per consolidare gli interventi già in atto per gli
screening del cancro alla mammella e del collo dell’utero.

Sia attraverso l’implementazione della ricerca biomedica, sia mediante il rafforzamento delle potenzialità diagnostiche e anche terapeutiche, sia tramite il consolidamento delle sinergie
con la medicina di famiglia». Lo comunica l’assessore alle Politiche sanitarie, Francesca Martini, che attesta la volontà di contribuire con lo stanziamento di questi fondi a una
partecipazione della popolazione sempre più attiva per la tutela e per la salvaguardia della propria salute.

«Nel dettaglio – spiega Francesca Martini – 150mila euro saranno destinati al Registro regionale del tumori dell’Azienda ospedaliera di Padova per migliorare la qualità dei
programmi e delle attività di screening con attenzione sia al monitoraggio dei risultati sia alla formazione degli operatori; 60mila euro saranno assegnati all’Ulss 7 di Pieve di Soligo
per il coordinamento con il Piano nazionale screening; 40mila euro saranno attribuiti all’Ulss 13 di Dolo Mirano per implementare il sistema informativo degli screening; la rimanente somma
sarà ripartita tra le Aziende sanitarie per la programmazione di screening secondo la densità della popolazione». Una ulteriore conferma che l’assessorato alle Politiche
sanitarie «crede fortemente nella prevenzione ponendosi ancora una volta per la qualità e per la quantità degli investimenti ai vertici nazionali ed europei nelle campagne
di screening».

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