Sanità italiana 18esima in Europa

Bruxelles – Italia 18esima in Europa per la «sanità» il nostro sistema sanitario si è guadagnato una posizione certo non di primo piano nella classifica dei
sistema sanitari europei stilata dell’Euro Health Consumer Index (Ehci).

I parametri che sono stati presi in considerazione sono stati cinque aspetti ritenuti fondamentali per i consumatori: diritti e informazione dei pazienti, tempi di attesa per le prestazioni,
risultati delle terapie, generosità del sistema e accesso ai farmaci.
La nostra sanità appare dunque poco «a misura di consumatore», secondo l’indagine condotta dalla Health Consumer Powerhouse, un’organizzazione di analisi e informazione
specializzata con sede a Bruxelles.
Va detto che il Bel Paese è in buona (sarebbe meglio dire «cattiva») compagnia. Alla pari si trovano infatti Repubblica Ceca, Malta, Spagna, Slovenia e, soprattutto, Regno
Unito.
La vincitrice di quest’anno è stata il’Austria con 806 punti, seguita da Paesi Bassi (vincitori nel 2005), Francia (vincitrice nel 2006).

«MIGLIORARE L’INFORMAZIONE» -Su cinque categorie composte da 27 indicatori, l’Italia ha ottenuto 80 punti su un potenziale di mille. «L’accesso diretto alle cure
specialistiche – ha commentato Arne Bjoernberg, Research Director dell’Ehci – potrebbe portare a una decisa riduzione dei lunghi tempi di attesa. Ma il sistema sanitario italiano appare
dominato da “baroni in camice bianco”».
Che servirebbe dunque per rendere la nostra sanitá meno invisa ai consumatori? «L’Italia – afferma Johan Hjertqvist, presidente di Health Consumer Powerhouse – dispone attualmente
di servizi di informazione sanitaria piuttosto buoni, trasparenti e accessibili. Peccato che i cittadini non ne sono bene informati: un pò più di marketing non guasterebbe».

01 ottobre 2007

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