Salumi avariati, Coldiretti: nel 2008 raddoppiano sequestri

 

Nel 2008 è praticamente raddoppiato ( 93 per cento) il valore dei sequestri effettuati dai Carabinieri dei Nas di cibi e bevande sofisticate, a conferma dell’accresciuto
interesse della criminalità nel settore dell’alimentazione per effetto del forte aumento dei prezzi al consumo. E’ quanto afferma la Coldiretti, sulla base del
confronto tra i dati relativi ai primi otto mesi dell’anno e quelli del triennio precedente, nell’esprimere apprezzamento per il sequestro di 33 tonnellate di salumi e
insaccati scaduti o in cattivo stato di conservazione effettuato dai Nas del nucleo di Brescia.

In un territorio come la pianura padana dove si produce quasi un terzo del Made in Italy agroalimentare, l’importante operazione realizzata dai Nas dei Carabinieri dimostra –
sottolinea la Coldiretti – l’efficacia dell’attività di controllo a tutela dell’immagine della food valley italiana e dell’intero patrimonio
enogastronomico nazionale.

Nei soli primi otto mesi dell’anno ammonta a 121 milioni di euro il valore dei cibi e bevande sequestrati nelle operazioni a tutela della salute dei cittadini effettuate dal
Comando Carabinieri per la tutela della salute (Nas). Tra i diversi settori il maggiore incremento delle frodi, sulla base del valore dei prodotti sequestrati, si registra negli
alimenti maggiormente presenti sulle tavole degli italiani come – precisa la Coldiretti – carne per la quale le famiglie spendono 106 euro al mese, latte, uova e formaggi per le quali
si spendono 64 euro al mese e le bevande con 42 euro mensili di spesa.

La sofisticazione degli alimenti è un crimine particolarmente odioso perché si fonda soprattutto sull’inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità
di spesa, sono costretti a rivolgersi all’acquisto di alimenti a basso costo. L’aumento dei prezzi – sottolinea la Coldiretti – incide particolarmente sugli anziani e sulle
famiglie numerose con le coppie con tre o piu’ figli e le persone con piu’ di 64 anni da sole o in coppia che destinano ben il 21,9 per cento della spesa complessiva agli alimentari,
nettamente superiore rispetto alla media nazionale del 18 per cento. Sono loro quindi le principali vittime delle truffe alimentari.

VALORE MEDIO MENSILE DEI SEQUESTRI
– Periodo 2005–2007: 7,8 (Milioni di Euro)
– Primi otto mesi del 2008: 15,1 (Milioni di Euro)
– Aumento percentuale:  93 %
Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Nas

 

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