Salumi con i vermi, maxi operazione dei NAS di Brescia con il supporto del Consorzio del Prosciutto di Parma

 

Roma – Maxi operazione dei Nas di Brescia che hanno condotto un intervento presso gli stabilimenti dell’azienda ‘Salumi Val Baganza Srl’, con sede legale a Parma, e sequestrato
tonnellate di salumi e insaccati vari, scaduti e in cattivo stato di conservazione.

Distrutti in tutto 9.500 kg. di insaccati.

Lo rende noto il ministero del Welfare.

Nell’ambito delle sistematiche azioni di controllo a tutela della salute pubblica, i Nas del nucleo di Brescia hanno messo sotto sequestro giudiziario di circa 32.500 kg di insaccati
vari (prosciutto crudo, culatello, salami, pancette, speck, ecc.) in cattivo stato di conservazione – infestati da larve, insetti e muffe – e con data di scadenza superata da alcuni
anni (dal 2003).

Sotto sequestro giudiziario anche uno stabilimento per la lavorazione di prosciutto crudo nel comune di Felino, sempre in provincia di Parma.

E’ stato disposto anche il sequestro giudiziario di un deposito alimenti privo di autorizzazione nel comune di Langhirano.

“Il sequestro giudiziario degli insaccati scaduti è il frutto di un’operazione congiunta tra il nucleo carabinieri Nas di Brescia e il Consorzio del Prosciutto di Parma”: lo
rende noto in un comunicato lo stesso Consorzio, la cui funzione principale “é quella di vigilanza, un’attività diretta a individuare situazioni fraudolente che violano le
norme di produzione e commercializzazione del Prosciutto di Parma”.

A questa attività – ricorda il Consorzio – è deputato un corpo di ispettori con qualifiche di agenti di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza.

“Ci preme sottolineare che, in questo caso particolare, come spesso accade, la violazione non è da attribuirsi a uno dei 167 produttori di Prosciutto di Parma, ma a un grossista
che non ha conservato in modo adeguato il prodotto”.

“Siamo soddisfatti dell’ennesimo intervento dei nostri ispettori di vigilanza che in questi ultimi anni hanno smascherato diversi casi di frode organizzata. Il loro contributo – ha
commentato Stefano Tedeschi, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma – è fondamentale sia per i nostri produttori, sia per il consumatore che può acquistare il
Prosciutto di Parma con la sicurezza che si tratti di un prodotto genuino, certificato di qualità” (ANSA)

 

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