Saldi: Salgono gli acquisti di capi di stagione, calano invece quelli di prodotti griffati
2 Gennaio 2010
Questi i dati più significativi del sondaggio Confcommercio-Format sui saldi invernali 2010 e del confronto con i risultati dell’analoga indagine
effettuata in occasione dei saldi invernali 2008.
Il 69,3 dei consumatori approfitterà dei saldi invernali 2010; il 58,9% dà molta importanza al periodo dei saldi e, soprattutto le donne sono propense ad attenderli per acquistare
un articolo al quale “stavano pensando da tempo”. Il 59,4% si sente molto tutelato “come consumatore” facendo un acquisto in saldo: la percentuale è cresciuta in 2 anni del 20,7%.
Il 67,4% ha dichiarato di attendere saldi per acquistare “qualsiasi tipo di prodotto”, mentre scende la quota di chi attende gli sconti solo per acquistare prodotti griffati o comunque di
marca, dal 49% al 32,6%.
L’abbigliamento fa sempre la parte del leone registrando il 97,1% di preferenze, seguono le calzature con il 76,5%, la biancheria intima 39,4%, gli accessori come i guanti, le cinte, le scarpe,
i cappelli, ecc. con il 34,3%.
Il 68,4% degli intervistati spenderà tra i 100 e i 300 euro per un capo con lo sconto, in particolare le donne, i giovani tra i 18 e i 24 anni e coloro che hanno più di 64 anni;
gli uomini invece spenderanno di più, fino a 400 euro, soprattutto quelli del Nord Est e del Centro Italia.
La qualità dei prodotti venduti a saldo è buona per il 91,6% e l’82,4% è soddisfatto della varietà di merce proposta dai negozi, e se per l’83,5% dei consumatori la
qualità viene prima di tutto, c’è un 16,5% che invece attribuisce importanza maggiore al prezzo.





