Cenone di Natale: i consigli dell’Aduc

Cenone di Natale: i consigli dell’Aduc

Attenzione agli acquisti per il cenone di Natale! Buoni come siamo, soprattutto in questo periodo, rischiamo di pagare a caro prezzo le nostre scelte.
Salmone a tavola? Sì certo, tenendo presente che i fiumi della Scozia, della Norvegia o dell’Irlanda probabilmente il nostro pesce non li ha mai visti perchè è stato
allevato; quello affumicato, poi, non ha mai visto legna da ardere nè il relativo fumo, perchè è stato siringato con un aroma al fumo (consentito dalla legge).

Se proprio vogliamo il salmone affumicato col metodo classico, dobbiamo osservare le etichette e leggere “affumicato con legna”, oltre che individuare il Paese di origine e le modalita’ di
allevamento.
Altro prodotto tipico per il cenone è l’anguilla ovvero il capitone. L’Italia è il primo produttore europeo di anguille, che sono allevate intensivamente in vasche d’acqua dolce. Il
capitone è l’anguilla femmina adulta, dal peso di circa un chilo, ma si vendono come capitoni le anguille di entrambi i sessi e da mezzo chilo; tanto chi li riconosce?

Attenzione anche ai vinelli frizzanti fatti passare come spumanti: è semplice vino bianco con aggiunta di un gas, l’anidride carbonica. Che dire poi del finto caviale, cioè delle
uova colorate di un comunissimo pesce che i consumatori riconosceranno, dopo averlo comprato, perchè perde il colore sulla tartina?
La verdesca inoltre può essere venduta per pesce spada e per evitare l’imbroglio occorre non acquistare fette separate (anche se accanto c’è un bel pesce spada, che i furbi
abbondano).
Dicono che a Natale sono tutti più buoni. E’ quel “tutti” che ci lascia perplessi.

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