Saldi: Adoc, solo il 51,5% farà acquisti

Saldi: Adoc, solo il 51,5% farà acquisti

Al via domani la stagione estiva dei saldi. Secondo le previsioni dell’Adoc, solo poco più della metà dei consumatori, il 51,5%, effettuerà acquisti, per una spesa media di
100 euro a persona. “Secondo i sondaggi effettuati dall’Adoc il 48,2% dei consumatori non effettuerà acquisti durante i prossimi saldi – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – e
solo il 17,2% avrà un budget di spesa superiore ai 100 euro. Il 20,6% ha intenzione di spendere massimo 100 euro per i propri acquisti, mentre il 13,7% avrà un tetto di spesa di 50
euro. Mediamente, la spesa a famiglia sarà sui 200 euro, il 10% in meno del 2008, quando la spesa fu di 220 euro per nucleo. La contrazione della spesa è diretta conseguenza della
crisi economica in corso, le famiglie tagliano i propri consumi soprattutto sui beni secondari, quali abbigliamento e calzature.”

Per Adoc occorre riallineare i prezzi ai redditi. Un’impresa possibile con l’aiuto di Confcommercio, i cui dati sui saldi convergono con quelli dell’Associazione. “Dopo oltre 6 anni di dati
difformi, sui prossimi saldi registriamo una convergenza con i dati di Confcommercio – continua Pileri – ci auguriamo che questi elementi statistici possano essere considerati una base per
operare congiuntamente al fine di riallineare i prezzi ai redditi delle famiglie e per difendere il piccolo commercio, oggi in seria difficoltà. Va preservato il valore del commercio nel
vicinato, soprattutto per quelle persone, come gli anziani, che hanno difficoltà a muoversi verso i centri commerciali e gli outlet e per recuperare il territorio, specialmente nei centri
storici.”

L’Adoc, per tutelare i consumatori, diffonde il catalogo antitruffa e controllerà i prezzi dei prodotti a saldo “Per prevenire il cliente da odiose bufale – conclude Pileri – pubblichiamo
il decalogo di consigli anti-truffa, di supporto nella scelta dell’acquisto migliore. Inoltre, manderemo i nostri sceriffi a monitorare i prezzi dei prodotti a saldo. E’ importante capire se i
prezzi vengono aumentati prima dell’inizio dei saldi, se i prodotti sono effettivamente scontati rispetto al prezzo originale e, in caso di presenza dello stesso prodotto dopo i saldi, valutarne
l’eventuale differenza di prezzo.”

SALDI 2009

Acquisti – % consumatori

Budget entro 50 euro
13,7%

Budget entro 100 euro
20,6%

Budget oltre 100 euro
17,2%

Nessun acquisto
48,2%

DECALOGO SALDI

1) Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire
l’articolo difettoso, anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la grande novità è che non c’è più bisogno, come stabilito dall’art. 1495 del
cod. civ., di denunziare “i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta”. Il D.lgs n. 24/2002 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare “al venditore il difetto di
conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto”.

2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che
sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati
articoli. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3) Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le
mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4) Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e
correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare
un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5) Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere,
infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter
valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7) Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale
dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La
merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8) Prova dei capi: non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di
abbigliamento che possono essere solo guardati.

9) Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste
forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10) Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi all’Adoc oppure all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.

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