Sicilia: Seminario “Catania oltre frontiera”

Sicilia: Seminario “Catania oltre frontiera”

By Redazione

Catania – “Superare la crisi di mercato grazie all’internazionalizzazione e all’export”. E’ questa la strategia presentata nel seminario “Catania oltre frontiera – un percorso di
accompagnamento per le PMI catanesi”, al quale sono intervenuti il presidente della Provincia, on. Giuseppe Castiglione, il vice ministro al Commercio internazionale, on. Adolfo Urso, e il
presidente Confindustria Catania, dott. Domenico Bonaccorsi di Reburdone.

Affinché l’accordo sulla cooperazione in materia di internazionalizzazione dellepiccole e medie imprese, stipulato lo scorso ottobre tra Provincia, Comune e Ministero per lo Sviluppo
economico, vada a buon esito è necessario che Catania si riappropri del proprio ruolo-guida nel mondo dell’imprenditoria siciliana, allo scopo di cogliere le sfide provenienti
dall’estero ed aprirsi ai mercati mondiali riuscendo a sfruttare la recessione economica globale. “Anche una crisi può essere un’opportunità per un rilancio economico,
perché è vero che le risorse sono necessarie ma non bastevoli per superare l’empasse economico nel quale ci troviamo.

Sono necessarie idee vincenti, come, appunto l’internazionalizzazione per conquistare nuovi spazi e nuovi mercati”, ha dichiarato il presidente Castiglione durante la presentazione del
progetto, mostrandosi ottimista sulle potenzialità che questo programma può offrire alla provincia di Catania. Bisogna saper sfruttare le opportunità che questa crisi ci
sta offrendo. Per comprendere quali esse siano, bisogna andare oltre la mera considerazione che questa crisi in atto è valutata come una “semplice” recessione economica globale e
guardarla, invece, nell’ottica di una vera e propria rivoluzione globale che sta “spostando” l’asse economico e commerciale da Nord-Ovest a Sud-Est.

E’ su questo che ha focalizzato l’attenzione, la puntuale analisi del vice ministro Urso, che ha sottolineato come questo spostamento sia un ulteriore punto a favore del nostro Mezzogiorno. In
virtù di ciò “la Sicilia, posta al centro del Mediterraneo, deve giocare un ruolo importante. Ciononostante nella classifica 2008 riguardante i primi 30 Paesi verso i quali sono
dirette le esportazioni siciliane, come unico rappresentante dell’Africa risulti il Marocco al ragguardevole terzo posto e solo all’ultimo posto la Cina.

Bisogna, inoltre, recuperare terreno rispetto agli altri attori internazionali che negli ultimi anni hanno ampiamente investito in Africa (un’area geografica che, nonostante la crisi in corso,
registra ottimi tassi di crescita economica)”, ha affermato l’on. Urso spiegando il perché sia nato il Piano Africa che punta all’Africa Sub-sahariana e alla creazione di una partnership
Africa-Italia e presentando il primo gruppo di lavoro, istituito dal Ministero per lo Sviluppo economico, per attrarre investimenti cinesi nel nostro paese, con particolare riguardo per la
Sicilia.

Il vice ministro ha inoltre aggiunto che “il governo può supportare l’impresa, fornendo le informazioni necessarie per riuscire prima e meglio delle altre imprese straniere, ma spetta
agli imprenditori formulare progetti e idee ad hoc”. Il presidente di Confindustria Catania, Bonaccorsi, a riguardo, ha dichiarato che “sicuramente le imprese siciliane non hanno ancora un buon
livello di internazionalizzazione.

La Sicilia ha dei punti di forza rappresentati sia dalla sua posizione geografica, centrale per l’area mediterranea, e sia dalla creazione dell’area di libero scambio scaturita dal processo di
Barcellona che entrerà in vigore entro il 2012″. Il presidente Bonaccorsi, inoltre, ha garantito la sua collaborazione al progetto di internazionalizzazione affinché la maggior
parte delle imprese vi aderiscano.

“Catania oltre frontiera” è un percorso di informazione ed assistenza mirato all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese locali che ha come obiettivo centrale di stimolare
le imprese ad aprirsi al mercato estero e di accompagnarle nella risoluzione di problematiche connesse alla realizzazione di uno o più progetti di espansione verso i mercati esteri ed
all’eventuale presentazione di candidature per i finanziamenti dei progetti medesimi.

Al seminario, moderato dal dirigente della Provincia Carmelo Messina e da Rosario Faraci (ordinario di Economia e gestione delle imprese all’Università di Catania) hanno relazionato:
Anna Maria Forte, dirigente MISE; Maria Pia Angelici, funzionario MISE; Carlo Neri, responsabile customer care SACE; Paolo Di Marco, consulente SIMEST; Salvatore Parano, responsabile ICE di
Palermo; Grazia Clementi, presidente Consorzio Med Europe export; Lorenzo Papi, Federexpo-Confindustria.,.

In sintesi, il progetto prevede nelle prossime settimane la fase di assistenza con un intenso follow up di contatti con le imprese partecipanti . In particolare, la realizzazione di visite ed
incontri one-to-one o anche di gruppo con le imprese finalizzati a: mettere a punto i progetti da realizzare, individuare le misure di sostegno da utilizzare, fornire assistenza
nell’elaborazione delle candidature. Il progetto mira alla elaborazione di un’ipotesi di costituzione e finanziamento di un consorzio per l’export.

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