Salari, Maulucci (Cgil): «Governo traduca volontà in azioni concrete»

«Si tratta di verificare se le volontà più volte autorevolmente espresse dal Governo di intervenire per incrementare salari e stipendi si traducono in decisioni concrete, in
quali tempi e con quali coperture» ad affermarlo è il segretario confederale della Cgil, Marigia Maulucci, in merito all’apertura del confronto sui salari tra Governo e parti
sociali previsto per domani a Palazzo Chigi.

«Crediamo che debbano essere messe a disposizione della piattaforma – aggiunge Maulucci – le risorse derivanti dai risultati positivi del risanamento dei conti pubblici, visto che il 2007
si chiude con un deficit inferiore alle previsioni, della lotta all’evasione fiscale, nonché gli effetti della tassazione delle rendite finanziarie al 20% e quelli della crescita del
Pil».

«Il Governo assuma la serietà di questo impegno», sostiene la sindacalista di Corso d’Italia che aggiunge: «Sarebbe infatti un gravissimo errore se l’esecutivo o una
parte di esso ripetesse il film già visto della ricerca a qualunque costo della visibilità mediatica, della rincorsa sugli obiettivi, dei mille distinguo che finirebbero solo per
penalizzare proprio quei lavoratori che si pretende di rappresentare».
«Aumentare le retribuzioni non è solo una scelta di equità, è fattore di crescita complessiva dell’economia: occorre rapidamente reinnescare il circolo virtuoso
crescita della produttività e redistribuzione. L’aumento della produttività è strettamente correlato alla quantità e qualità dell’innovazione tecnologica
incorporata nel prodotto e comporta contrattazione di differenti modelli di organizzazione del lavoro: i lavoratori contribuiscono alla crescita della produttività ed è giusto che
ne vedano gli effetti in busta paga».

Oltre la questione salariale, osserva Maulucci, «Confindustria e Confcommercio ci devono risposte impegnative prima di tutto in merito alla conclusione dei contratti aperti, i cui ritardi
di applicazione penalizzano fortemente il potere d’acquisto delle retribuzioni». Il Governo, inoltre, «deve anche darci risposte sulla piattaforma CGIL CISL UIL che individua, nel
fisco, nel controllo di prezzi e tariffe, nelle politiche per la casa, nella contrattazione, misure concrete per aumentare le retribuzioni». Sul piano fiscale, conclude il segretario
confederale Maulucci, «occorrono interventi strutturali sull’Irpef, quali le detrazioni per lavoro dipendente, la dote fiscale per i figli, l’intervento sulle aliquote. E’ urgente che si
intervenga immediatamente per la riduzione delle accise sui carburanti e sul gas e gasolio da riscaldamento».

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