Sacconi: «No Cgil a riforma contrattuale»
10 Novembre 2007
Roma – «Come era prevedibile, la Cgil si sottrae a quella elementare linea di modernità che consiste nella riforma del modello contrattuale e invoca il ruolo del Governo
confermando la sua idea pubblicistica delle relazioni industriali» lo ha affermato in una nota il senatore Maurizio Sacconi, responsabile lavoro di Forza Italia.
«In realtà tocca alle parti, e solo alle parti, definire i criteri di reciproco riconoscimento e il peso dei diversi livelli di contrattazione. Il governo può invece
assecondare una migliore distribuzione della ricchezza attraverso i salari mediante una tassazione premiale degli straordinari, dei premi e degli incentivi aziendali».
PMI – «L`articolo 3 della legge Finanziaria in discussione in Senato costituisce un`arma micidiale per lo sviluppo delle piccole e medie imprese: si tassa lo sviluppo, si
disincentiva una politica di capitalizzazione, si deprime chi vuole fare ricerca e promozione industriale». Lo ha affermato in una nota il senatore Giampaolo Bettamio, coordinatore
regionale di Forza Italia per l`Emilia Romagna. «Ma le organizzazioni rappresentative delle piccole e medie imprese perché non si fanno sentire?».




