Coldiretti: «difendere piccole imprese da grandi truffe»

Occorre creare le condizioni di trasparenza per evitare situazioni pericolose per le piccole imprese sulle quali si vuole scaricare la responsabilità, degli anelli successivi della
filiera, nel caso di commercializzazione di prodotti di dubbia provenienza e rischiosi per la salute.

E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla norma della finanziaria che introduce uno strumento di controllo dell’ammontare delle operazioni effettuate dai produttori agricoli esonerati
dagli adempimenti contabili in quanto realizzano un volume d’affari non superiore a 7.000 euro l’anno. La mancanza di trasparenza – sottolinea la Coldiretti – favorisce la creazione di “zone di
ombra” nei rapporti commerciali, in quanto gli acquirenti di prodotti dei soggetti esonerati non lasciano alcuna traccia delle operazioni effettuate, con ripercussioni negative ai fini della
sicurezza alimentare e della tracciabilità dei prodotti.

La norma – conclude la Coldiretti – si pone dunque l’obiettivo di proteggere le piccole imprese agricole dal rischio di venir utilizzate a loro insaputa per operazioni commerciali anche
finalizzate all’italianizzazione dei prodotti e alle frodi che possono causare danni incalcolabili alle imprese, al territorio ed ai consumatori.

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