Sacconi (FI): «L'emersione del lavoro sommerso richiede meno tasse»

By Redazione

«L’emersione di una quota più rilevante di lavori totalmente o parzialmente sommersi richiede un significativo ridimensionamento del prelievo tributario e contributivo sul lavoro
oltreché una semplificazione burocratica nella gestione dei rapporti di lavoro soprattutto quando riguardano spezzoni lavorativi».

Lo ha affermato il senatore di Forza Italia, Maurizio Sacconi, commentando la rilevazione Istat sul lavoro irregolare che «evidenzia come questo, tra il 2005 e il 2001, da un lato sia
diminuito in termini di incidenza sul totale degli occupati, ma, dall’altro, sia ancora una corposa realtà di ben 3 milioni di lavoratori».

Per il nostro senatore «e’ possibile ridurre nell’industria e nei servizi la contribuzione legata agli ammortizzatori sociali proporzionandola alle effettive erogazioni. Occorre
riprendere lo strumento previsto dalla legge Biagi dei voucher per la semplice regolarizzazione degli spezzoni lavorativi nell’agricoltura e nei servizi, ripristinare la piena
operatività dei contratti di lavoro intermittente, incentivare normativamente il part-time».

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