Bis alla sanatoria per il sommerso

I datori di lavoro avranno un anno in più di tempo per sanare i lavoratori irregolari, con il decreto «Milleproroghe» (dl 248/2007), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del
31 dicembre, sono stati posticipati i tempi stabiliti, ma sono stati anche concessi sei mesi di tempo in più per perseguire i vecchi abusi.

La sanatoria era stata introdotta con la Finanziaria 2007 (art. 1 comma 1192) e permetteva (permette) di sanare ogni rapporto di lavoro irregolare, con l’estinzione di ogni reato (anteriore
fino a cinque anni) in materia di lavoro o di contributi evasi. La scadenza per usufruire di questa possibilità era stata fissata al 30 settembre 2007. Adesso, grazie all’articolo 7 deel
nuovo decreto, il termine è stato prorogato al 30 settembre 2008.

Lo stesso articolo, però, concede alle direzioni provinciali del Lavoro, sei mesi di tempo in più per notificare i provvedimenti amministrativi per le violazioni commesse
più di cinque anni fa, escluse quindi dalla sanatoria. Pertanto, si potranno ancora perseguire tale violazioni fino al 30 giugno 2008.

Tornando alla sanatoria, la proroga è particolarmente importante perché con l’introduzione del decreto Bersani le sanzioni per chi «assume» lavoratori in nero sono
aumentate e vanno dai 1500 mila fino a 12.000 euro. Trattandosi solo di una posticipazione della scadenza non dovrebbero esserci cambiamenti rispetto alle procedura da seguire. Pertanto, per
usufruire della sanatoria sarà sufficiente l’assunzione del lavoratore con un contratto a termine di almeno due anni e il pagamento di un ridotto onere contributivo. Nello specifico si
potranno regolarizzare sia i rapporti di lavoro subordinato, sia quelli di tipo parasubordinato.

Nel primo caso i datori di lavoro hanno tempo fino al 30 settembre 2008 per presentare all’Inps l’apposita richiesta di sanatoria riguardo il lavoratore che vogliono mettere in regola. Sul
periodo che si vuole regolarizzare il datore di lavoro dovrà pagare una somma pari ai due terzi dei contributi evasi (senza sanzione alcuna né interessi e con la
possibilità di dilazionarne il pagamento). La procedura è valida anche se ci sono già in atto dei provvedimenti amministrativi o penali per la mancata regolarizzazione di
quel lavoratore.

Per quanto invece riguarda i lavoratori a progetto o a collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) il termine di presentazione è fissato per il 30 aprile 2007. Anche in questo
caso tutte le pendenze amministrative e penali eventualmente a carico dell’imprenditore vengono spazzate via. Il datore dovrà sempre trasformare il rapporto di lavoro in un contratto con
durata almeno biennale e pagare un contributo straordinario integrativo pari al 50% della quota prevista a carico del datore di lavoro, per il periodo di lavoro oggetto di sanatoria.

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