Lavoro nero, individuati 30 mila cantieri irregolari nel 2007

«Le leggi che abbiamo introdotto hanno prodotto dei risultati clamorosi», a partire dagli effetti benefici della lotta al lavoro nero, questa la considerazione del Ministro del
Lavoro Cesare Damiano a margine della presentazione dei dati dell’attività ispettiva contro il lavoro irregolare.

LE CIFRE – Negli ultimi 17 mesi, le aziende ispezionate nel settore dell’edilizia dai tecnici del ministero sono state 58330, e di queste il 57% sono state trovate irregolari. Il
provvedimento di sospensione ha interessato 3052 aziende di cui:

3013 per impiego del lavoro irregolare in misura superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente assunti nei cantieri (di queste 3009 sono arrivate ad impiegare il 63% di lavoratori in
nero)
39 per violazione della disciplina sul rispetto dei tempi di lavoro, e del riposo giornaliero e settimanale.
I provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale che hanno interessato gli altri settori produttivi,invece, sono stati 1.160, tra cui:

» 601 sospensioni nei Pubblici esercizi (Ristoranti, Bar, Locali Notturni)
» 178 sospensioni nel settore del Commercio
» 138 sospensioni nell’Industria

I Benefici sui conti pubblici – La regolarizzazione delle infrazioni individuate dagli ispettori del Minsitero ha comportato anche significativi benefici per le casse dello Stato. Sempre
negli ultimi 17 mesi, infatti, l’incremento dei contributi riscossi per via della maggiore occupazione è risultato pari a 34.470.000 euro.
«Il lavoro svolto fino a oggi è la testimonianza che non molliamo – ha concluso Damiano – e che non abbiamo voluto fare un’operazione di propaganda: combattere il lavoro nero
significa non solo garantire la trasparenza retributiva, ma anche diminuire la possibilità di incidenti e di infortuni mortali e limitare la concorrenza sleale».

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