Roberto Burdese, Presidente di Slow Food “I legumi, cibo del futuro”

Roberto Burdese, Presidente di Slow Food “I legumi, cibo del futuro”

Il futuro dell’umanità passa per i legumi.

Questo, in parole povere, il messaggio di Roberto Burdese, presente al Salone del Gusto di Torino assieme al suo slow Food.

Dietro la manifestazione, il legame con Terra Madre ed uno slogan ben chiaro: “Cibi che cambiano il mondo”. Allora, con una situazione sempre più ferita da guerre, crisi economiche e
perdita della sicurezza, i cibi possono essere il volano di un cambiamento positivo, capaci di assicurare quel necessario per costruire.

E, tra i tanti, Burdese punta sui legumi. Sopratutto, i legumi della dieta contadina italiana: consento di variare il piatto e, fornendo le proteine indispensabili, di ridurre la dose di carne
necessario. In questo modo si ottiene un doppio risultato: più salute per l’uomo e natura più tutelata: l’agricoltura è più eco sostenibile degli allevamenti e
consente il recupero della biodiversità e la tutela del paesaggio.

E’ un processo lento, dai progressi difficili, ma l’alimentazione basata sui legumi è esempio chiaro di come uomo e natura possano camminare fianco a fianco.

Ma oltre ai cibi, le persone.

Come infatti ricorda Burdese, Il Salone del Gusto, si dedica alle azioni positive degli uomini.

Ecco allora i giovani che tornano all’agricoltura, che scelgono prodotti del territorio, comunità che usano la globalizzazione per dialogo positivo, territorio riportati a nuova vita.

Perché, se esistono cibi che cambiano il mondo è merito di chi li crea, e di chi li consuma.

Matteo Clerici

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