Katta: la pasta del Mali al Salone del Gusto
12 Ottobre 2012
Una pasta africana viene a sfidare fusilli e rigatoni sul loro stesso terreno.
E’ quanto avviene a al Salone del Gusto di Torino (25-29 ottobre). Tra i Presidi internazionali Slow Food , spicca la katta, pasta africana.
Preparata dalle donne del Mali, a Gao e Timbuctu, la katta è fatta con sottili fili di farina di grano, realizzati come fili di tessuto. La katta è destinata a cerimonie d’onore,
con la presenza di personaggi di alto rango ed ospiti di riguardo; di solito viene condita con una salsa a base di pomodoro, carne, spezie e pesce secco.
Non solo pasta, perché oltre al katta il Salone di Torino ci saranno altri sei Presidi dal Continente Nero.
Ecco il grano di Lansarin e Gaffaya, in Tunisia. O la Cola di Kenema, natia della Sierra Leone ma pregiata in Mali, Guinea e Senegal. Lo stesso Senegal fa conoscere il cuscus di miglio
dell’isola di Fadiouth: secondo tradizione, viene lavato in mare. L’Uganda risponde con il suo caffè robusta, di Lowero. Infine, una doppietta per la Guinea Bissau: l’olio di palma
selvatica del territorio di Cacheu ed il sale di Farim, nato da un braccio di mare che si insinua per 100 chilometri nell’entroterra.
NOTA: l’immagine dell’articolo arriva dal sito slowfood.it
Matteo Clerici





