Rinasce Alemagna e punta sul cioccolato artigianale
5 Febbraio 2013
Alemagna: un nome storico per la pasticceria italiana. Dopo anni di grandi prodotti, il declino, con la vendita parziale all’Iri e poi a Nestlè.
Ora, la riscossa Tancredi ed Alberto Alemagna sono due imprenditori, freschi laureati alla Bocconi ed eredi della famiglia. Loro obiettivo, ridare lustro al marchio A: loro metodo, il
cioccolato artigianale.
Per questo hanno creato un prodotto a base di cacao e limoni di Sorrento, fresco vincitore del premio Tavoletta d’oro della Compagnia del cioccolato ONLUS. Per questo, hanno iniziato a creare
praline e cioccolato a tavoletta d marchio T’a Milano- Sentimento Italiano, che esce dallo stabilimento di Cerro Maggiore, provincia di Milano. Sempre parlando di premio, il cioccolato T’A ha
ottenuto il Vinitaly 2011, miglior produzioni di dolci, ed il Le Fonti, eccellenze nella tradizione alimentare 2012.
Così spiega Alberto Alemagna: “Ci siamo rimessi in gioco da cinque anni, giocando col packaging di produzioni che spaziano dalle praline di frutta ai lecca lecca. Abbiamo un brevetto per
la lavorazione della frutta fresca e otteniamo dei chicchi di mango, pesca, frutti della passione, avvolti dal fondente; siamo gli unici in Italia. Il cacao ‘Venezuela’ è il nostro
cavallo di battaglia, e utilizziamo anche le fave di varietà messicane di recente scoperta. Nella gamma dei grand cru anche il criollo che è il top per quanto riguarda il cibo
degli dei. Pensiamo ai palati più esigenti, mantenendo tuttavia una genuinità di produzione, e privilegiando produzioni del territorio italiano, come le nocciole. Un modo per
valorizzare le radici, e rispettare l’ambiente, anche attraverso confezioni di design e scatole realizzate con materiali ecocompatibili, biodegradabili e compostabili, che hanno ottenuto
l’Oscar dell’imballaggio 2008”.
Matteo Clerici





