“Al volo”: Sai cosa mangi?” dolce e salato nella nuova proposta della Pasticceria Poggiana di Vicenza

“Al volo”: Sai cosa mangi?” dolce e salato nella nuova proposta della Pasticceria Poggiana di Vicenza

“Al volo”, ciclo di appuntamenti golosi organizzati dalla Pasticceria Poggiana di Vicenza, si avvia alla conclusione. Fortemente voluto da Paolo, titolare della rinomata pasticceria
vicentina, il progetto ha riscosso un buon successo di pubblico, invitato a degustare cibi e vini della miglior qualità. Rivisitazione di specialità conosciute, come il dolce e il
salato, ma soprattutto una sfida; veicolare il messaggio per cui è importante conoscere quello che si mangia, acquisire nuova consapevolezza, imparare a scegliere cosa mettere nel piatto.

Un modo semplice, attraverso una serie di appuntamenti serali (ogni primo venerdì del mese) ma anche all’ora di pranzo, per degustare cibi, vini, e birre artigianali, e socializzare.

Il claim “Al volo- Sai cosa mangi?” nasce per volontà di Paolo, che ha ereditato la passione e il mestiere dal padre Franco, con l’obiettivo di far avvicinare il pubblico ad una
selezione di cibi e vini di elevata qualità, all’interno della pasticceria.

Aggiungendo il suo tocco personale e la sua passione, l’amore per lo Champagne e i vini alsaziani, scoperti quando frequentava il corso di pasticceria a “Le Notre”, Paolo Poggiana ha proposto
delle specialità che sono frutto di aggiornamento e ricerca, essenziali per affrontare nuovi traguardi.

Così, accanto alle tradizionali versioni dolci (brioches, torte, confetti), lo chef Andrea Maria de Poli, ha preparato delle ardite versioni di cappuccino (di fagioli con crema di
parmigiano abbinata) bignè salati (farciti alla crema di zucca e caprino) ricoperti di caramello, sformati di verdure, panettoni di tramezzini, panzanella, tartare di manzo (carne cruda
preparata con lo scamone oppure il filetto).

Ai piatti vengono abbinati degli ottimi vini scelti personalmente dal titolare, come il Beaujolais, un vino che proviene dal sud della Borgogna, di facile beva finchè è giovane,
più consistente durante l’invecchiamento, e bianchi alsaziani dall’aroma fruttato; pur non mancando una selezione di birre artigianali venete.

Tra le proposte innovative e le rivisitazioni, troviamo i tramezzini, decisamente squisiti: pane e maionese di produzione propria (i fornitori di uova sono ancora quelli di 40 anni fa),
prosciutto crudo di eccellenza con stagionatura oltre i 3 anni, salatura a mano; oppure mortadella al coltello, di fattura artigianale (spalle, gola e prosciutto di suino maturo, la cui
insaccatura avviene in vescica naturale con legatura a mano).

Il denominatore comune è “conservare intatta la tradizione e gli ingredienti di qualità, coniugandoli, sottolinea Paolo Poggiana, con una versione più aggiornata della
pasticceria, che sa abbinare sapientemente dolce e salato”.

Una curiosità; la pasticceria, molto conosciuta a Vicenza, è attiva dal 1969 e Paolo conserva gelosamente il diario scritto dal padre Franco, contenente gli ingredienti e le
ricette originarie.

Il laboratorio della pasticceria è una vera fucina di prelibatezze e conserva ancora intatto il fascino della tradizione; lievitazione, cura e scelta degli ingredienti, lavorazione
rigorosamente a mano.

Mancano pochi giorni all’ultimo appuntamento, venerdì 7 dicembre, per chiudere in bellezza questa avventura, l’invito è rivolto principalmente ai vicentini, ma non solo. Non
anticipiamo nulla! Partecipando scoprirete quale sarà la proposta enogastronomia della serata. Buona serata a tutti.

Cinzia dal Brolo
Newsfood.com

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