Riforma Turismo e Ristorazione, il Ministro Brambilla premia il Gusturismo

Riforma Turismo e Ristorazione, il Ministro Brambilla premia il Gusturismo

By Redazione

Milano, 18 giugno 2011,  Palazzo Visconti

Oggi il ministro del Turismo, Michela Brambilla, nella conferenza stampa: “L’Italia quale sede del gotha della ristorazione internazionale, Milano quale città prescelta per la grande
presenza di importanti chef e maestri di cucina che arrivano da tutta l’Italia”.
Il ministro Brambilla ha illustrato le novità della Riforma che riguarda il Turismo e la Ristorazione, un abbinamento ormai imprescindibile: ”Una vera svolta, un profondo mutamento di
prospettiva, che finalmente inquadra le imprese della ristorazione, a tutti gli effetti, tra gli attori principali produttori di ricchezza dell’economia turistica italiana”.  

”I ristoranti – ha precisato il ministro – sono imprese turistiche a tutti gli effetti in quanto contribuiscono alla valorizzazione dell’immagine del paese e del suo Made in Italy e
rivestono il ruolo di primi ambasciatori dell’Italia nel mondo”.
Finalmente la ristorazione entra a tutti gli effetti nel complesso dell’offerta turistica italiana, riconoscendole i meriti di alfiere autorevole del nostro Made in Italy.
“E’ proprio di questi giorni la notizia che l’Italia ha superato la Francia nel settore enogastronomico, diventando il primo produttore mondiale di vino -aggiunge il ministro- Questo traguardo fa
in modo che su tutte le tavole imbandite del mondo si pensi all’Italia, si parli dell’Italia e si sogni di andarci almeno una volta nella propria vita”.

Ha proseguito la Michela
Brambilla -”Non si tratta  solo di dare la collocazione corretta ad un comparto che secondo l’Istat ha prodotto nel 2009 un valore aggiunto di 38,9 miliardi di euro e secondo l’Osservatorio
nazionale del turismo ha assorbito nel 2010 8,6 miliardi di spesa turistica complessiva tra italiani e stranieri, ma di intendere la ristorazione italiana, soprattutto nei suoi picchi
d’eccellenza, come protagonista della promozione turistica e ambasciatrice di italianità nel mondo”.
Istituire forme di pubblico riconoscimento per gli attori principali della ristorazione italiana per fornire uno strumento importante alle imprese, ai grandi personaggi e agli utenti; le imprese,
che potranno utilizzare l’attestazione per un biennio, poi conserveranno il diritto di indicarla nel proprio logo o nella propria insegna; agli utenti che potranno orientarsi più
facilmente alla ricerca della qualità”.
In progetto iniziative pensate specificatamente per il comparto della ristorazione.
In particolare, il Ministro, ha voluto illustrare i decreti di attuazione degli articoli della Riforma che prevedono l’istituzione di attestazioni e medaglie destinate ad imprese e persone che si
sono distinte come interpreti della nostra grande tradizione culinaria, diffondendo e valorizzando, nel contempo, l’immagine dell’Italia all’estero.
Un  alto riconoscimento verrà attribuito alle capacità individuali  attraverso la ” Medaglia al merito del turismo per la promozione dell’immagine dell’Italia” e la
“Medaglia al merito del turismo per gli italiani all’estero”.
Gualtiero Marchesi, presidente onorario della commissione ministeriale per il turismo enogastronomico, ed i principali esponenti della ristorazione italiana  erano presenti in pompa
magna.
Gli attestati verranno attribuiti da una apposita Commissione Ministeriale e consegnati all’interno di una manifestazione dedicata alla ristorazione, un vero e proprio Festival della Ristorazione
che si svolgerà in occasione della Giornata Mondiale del Turismo il 27 Settembre prossimo.

Bene per l’alta ristorazione ma  la ristorazione tradizionale, quella dei cuochi, quella dei ristoranti, quella delle trattorie storiche, ma senza la stella sulla testa, quelle dove si
mangia bene ma che non hanno la T maiuscola e blasonata…quali sono le prospettive per questi 80.000 esercizi che hanno una regolare licenza?

Tiene ancora la struttura con conduzione a carattere familiare ma per quanto? E nel passaggio generazionale, i figli avranno la grinta di affrontare le nuove sfide che la globalizzazione pone
loro davanti?
E quali le prospettive per il personale che si vede sostituire dalle macchine, dai cibi semi pronti, dai Convenience food?
Ai turisti stranieri non si potrà solo consigliare i locali stellati alla Gualtiero Marchesi, col quale il Ministro Brambilla, con grembiule e mestolo, ha cucinato un ottimo risotto.
Siamo certi che il Ministro Brambilla sia attenta al comparto tutto e possa trovare le giuste soluzioni.

vedi il video con intervista a Edi Sommariva, Direttore FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi)
https://newsfood.com/sommariva-fipe-ministro-brambilla-il-codice-riforma-uccide-ristorazione-e-turismo/

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

 
 
 

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