Aikal, verso l’Expo 2015: la casa degli Italiani, il contributo degli Italiani all’estero. Chi è AIKAL, allegato Statuto integrale

Aikal, verso l’Expo 2015: la casa degli Italiani, il contributo degli Italiani all’estero. Chi è AIKAL, allegato Statuto integrale

In attesa che ci vengano inviate ulteriori notizie, pubblichiamo il programma della giornata di presentazione del progetto “UnPO X ExPO” in calendario per il 1° di Luglio a Treviso.

Inizio messaggio inoltrato:
 Data: 15 giugno 2011 9:29:52 GMT+02:00
 
Oggetto: Presentazione progetto “UnPO X ExPO” – 1 luglio 2011

Avviso che  Venerdì 1 Luglio a Treviso, Casa dei Carraresi, si svolge  il convegno UNAIE-AIKAL: ” Dal 150 ° anniversario dell’Unità d’Italia all’Expo 2015″
 
Una sfida per tutti, di cui si allega il programma. E’ l’occasione per annunciare e presentare il progetto che Aikal sta realizzando partendo da una idea di Giampietro Comolli che cura la
stesura.  Siete tutti invitati a partecipare.
Cordiali saluti
Aikal

Verso Expo2015  

P R O G R A M M A

Treviso, venerdì 1 luglio 2011,
Casa dei Carraresi, Vicolo Palestro, 33

I° sessione, presiede
On. Mario Toros
Presidente Onorario UNAIE

 
09.00 Accoglienza, welcome coffee

09.30 Saluto di benvenuto On. Dino De Poli
    Presidente Emerito UNAIE
    Presidente Fondazione Cassamarca

09.40 Saluto di benvenuto Riccardo Masini
    DG Associazione Trevisani nel Mondo

09.50 Prospettive e creatività in Expo 2015 On. Giovanni Bianchi

10.00 150° dell’Unità d’Italia, 150 anni di emigrazione italiana nel mondo: una
    risorsa per le sfide del futuro
    On. Franco Narducci, Presidente UNAIE

10.15 Sussidiarietà e progetti per Expo 2015
    Ettore Bonalberti, Presidente AIKAL

    Dal 1906…La casa degli Italiani all’estero in Expo 2015
    Daniele Marconcini, V. Presidente UNAIE
    
    Italiani ambasciatori di Expo 2015
    Mario Guadalupi, V. Presidente AIKAL
    
    Il sigillo informatico, tecnologia e sostenibilità per Expo 2015
    Attilio Minafra, AD Logix
    
    La ‘Via di Karol’
    Efrem Tassinato, Presidente Wigwam

    Alpine and Balkan Area ed Expo 2015
    Marco Abordi, Marco Stevanin, Terra

 
II° sessione, presiede
Avv. Domenico Azzia
Presidente Onorario UNAIE

11.00 La cooperazione allo sviluppo con le comunità emigrate in difficoltà.     L’esperienza dell’Associazione Trentini nel Mondo
    On. Ferruccio Pisoni, Presidente onorario UNAIE

    Una Banca per lo sviluppo e l’innovazione
    Pierluigi Caferri
    Responsabile Corporate Territoriale, Veneto Banca

    Expo 2015: i progetti e le sfide
    Alberto Mina
    Direttore Affari Istituzionali e Eventi di Expo 2015

    Eccellenze italiane nel mondo, il ‘social
    network’ dell’Associazione Bellunesi nel Mondo
    Christian Girardi, UNAIE

12.30 Expo 2015: il Progetto Italiano
    On. Stefania Craxi
    Sottosegretario agli Affari Esteri con delega ad Expo 2015

12.45 Expo 2015: il Progetto Friuli Venezia Giulia
    Elio De Anna
    Assessore Cultura e Relaz. Internaz., Regione FVG

13.10 Considerazioni finali
    Clodovaldo Ruffato
    Presidente del Consiglio Regionale del Veneto

13.30 Buffet

 
Per maggiori informazioni contattare la
Segreteria Organizzativa Aikal:
telefono 041 978.232 (hh 09,30 – 12,30)
Riferimento: Anna Cortesi
email: info@aikal.eu
Corso del Popolo, 29 30172 Venezia Mestre

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Chiè UNAIE
 

L’Unione Nazionale delle Associazioni degli Immigrati e degli Emigrati in sigla UNAIE è una
federazione volontaria di Associazioni che operano per alimentare nei cittadini di origine italiana, nei vari Paesi di residenza, i valori che provengono
dalla Comune origine
, per valorizzarne il ruolo sociale, culturale, economico, istituzionale ed egualmente per consentire la migliore integrazione degli immigrati in
Italia.

L’Unione si ispira ai principi cristiani del personalismo comunitario, ai valori di libertà e delle autonomie istituzionali
ed amministrative secondo criteri di sussidiarietà, di sviluppo e di realizzazione di grandi interessi comuni, di solidarietà, di giustizia, di
Pace sociale ed internazionale.

L’Unione è apartitica e non ha fini di lucro. Ha sede in Roma.

L’UNAIE è stata protagonista indiscussa degli ultimi 40 anni nello scenario storico dell’emigrazione italiana.

A partire dalla fine degli anni ’60 e nei successivi decenni, nel ruolo di difesa, di riconoscimento dei diritti a quello della
socializzazione e della partecipazione,
al ruolo più recente di soggetto di promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo fino a quello
attualissimo come soggetto di intermediazione culturale e di coordinamento del rapporto con l’altra Italia.

La recente evoluzione in senso federalista del nostro Paese impone ora una strategia di novità nel nuovo scenario italiano, una strategia che
sappia valorizzare la centralità del filone culturale italiano sul quale innescare le specificità culturali regionali, una strategia per costruire un rapporto organico ed
interattivo con il coinvolgimento delle nostre comunità all’estero per una proiezione soprannazionale dell’immagine Italia. Senza mai dismettere la difesa dei diritti, premessa di
libertà.

A 40 anni dalla sua fondazione, l’UNAIE riscopre la freschezza e la tensione dei soci fondatori. Sempre punto di partenza e mai punto d’arrivo.

STATUTO AIKAL “Associazione Internazionale Cultura Ambientale e Lavoro solidale”
Art. 1 – DENOMINAZIONE
E’ costituita la “Associazione internazionale per la promozione e lo sviluppo di
Progetti e Programmi culturali e solidali inerenti agli Obiettivi di EXPO 2015″,;
in forma abbreviata AIKAL “Associazione Internazionale Cultura Ambientale e
Lavoro solidale” quale libera associazione, regolata a norma del Titolo I Cap.
III, art. 36 e seguenti del codice civile, non avente scopo di lucro.
ART. 2 – SEDE
L’Associazione ha sede a Mestre – Venezia (VE), Corso del Popolo n. 29 int. 5
con CAP 30172. L’Associazione ha facoltà di istituire, modificare e/o
sopprimere in Italia ed all’estero sedi secondarie che avranno la
denominazione di Uffici dell’associazione.
ART. 3 – DURATA
L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta con delibera
dell’assemblea straordinaria dei soci.
ART. 4 – SCOPI
a) L’associazione è apartitica e non ha scopo di lucro. Essa ha lo scopo
principale di favorire ed incrementare lo sviluppo delle espressioni della
cultura in tutte le sue manifestazioni, promuovendo e sviluppando, anche
indirettamente, ogni iniziativa intesa ad approfondire e diffondere la
conoscenza delle espressioni artistiche e culturali locali, nazionali e globali
relativamente alla ai temi ed agli obiettivi di Expo 2015. A tal fine essa può
sostenere progetti di sviluppo artistico e culturale propri e di terzi.
b) L’associazione, in particolare, si propone di riunire quanti sono interessati a
promuovere progetti e iniziative collegati agli obiettivi previsti dall’Expo 2015
che si terrà a Milano e precisamente:
a) la scienza per la sicurezza e la qualità alimentare
b) l’innovazione nella filiera agro-alimentare
c) la tecnologia per l’agricoltura e la biodiversità
d) l’educazione alimentare e la civiltà della tavola
e) la solidarietà e la cooperazione alimentare
f) l’alimentazione per migliori stili di vita
g) l’alimentazione umana nelle culture e nelle etinie
h) la difesa dei territori contro gli eventi naturali
i) l’agricoltura in condizioni ambientali avverse
j) il cibo sano e sicuro per tutti
k) il mare come risorsa alimentare
l) la città del gusto e della salute
m) la borsa agro-alimentare telematica mondiale
c) L’Associazione si propone, anche in collaborazione con altri Enti, di attuare
ogni iniziativa giudicata idonea al raggiungimento degli scopi sociali in materie
quali: la diffusione della cultura dell’alimentazione e della civiltà della tavola; la
cultura e l’arte; l’istruzione e la ricerca scientifica; la sanità, la sicurezza
sociale e la giustizia; la difesa dell’ambiente e del territorio; i temi afferenti alla
politica di cooperazione internazionale dell’Unione Europea e dei diversi
organismi internazionali.
d) L’associazione può svolgere ogni attività, anche propedeutica, purché
direttamente strumentale alla realizzazione degli obiettivi di cui ai commi
precedenti, costituendo associazioni, fondazioni; compiendo operazioni
mobiliari, immobiliari, finanziarie.
ART. 5 – SOCI
I soci dell’Associazione si dividono nelle seguenti categorie:
a) socio fondatori: persone fisiche e giuridiche, associazioni ed enti che hanno
contribuito con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla
costituzione dell’Associazione;
b) socio ordinario: persone fisiche e giuridiche, associazioni ed enti che,
riconoscendosi nelle finalità dell’Associazione, operano per gli scopi di essa,
corrispondendo la relativa quota associativa o con la propria attività, con
contributi o donazioni.
c) socio sostenitori: persone fisiche, Enti, Istituti, Società, Associazioni che, in
sintonia con gli scopi dell’Associazione, abbiano giovato all’Associazione
corrispondendo la relativa quota associativa o con la propria attività, con
contributi o donazioni.
Le quote o il contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei
trasferimenti a causa di morte e non è soggetto a rivalutazione.
Le persone giuridiche fanno parte dell’Associazione tramite il loro legale
rappresentante o un delegato che non risulti socio dell’associazione a titolo
individuale.
ART. 6 – AMMISSIONE DEI SOCI
L’ammissione di un nuovo socio è deliberata insindacabilmente dal Consiglio
direttivo, previa presentazione della domanda firmata a garanzia da almeno
due soci. La richiesta scritta dovrà fornire tutti gli elementi utili per la
valutazione dell’ammissibilità da parte del Consiglio direttivo. Possono essere
iscritti all’Associazione tutti i cittadini, che abbiano la cittadinanza italiana e la
cittadinanza dell’Unione Europea, che abbiano compiuto i 18 anni di età e
godano di diritti politici, di buona condotta morale e civile. La domanda
d’ammissione deve essere redatta su modello pre-stampato dell’Associazione
che dovrà essere compilato in ogni sua parte.
La qualità di socio si perde per esclusione, per recesso, ovvero per mancato
versamento della quota annua.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio direttivo nei confronti del socio che
danneggi materialmente e moralmente l’Associazione.
Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi momento.
Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 giorni, al Collegio
dei probiviri.
ART. 7 – DIRITTI DEI SOCI
I diritti dei soci sono:
a) la partecipazione con diritto di voto alle assemblee associative, ad
esclusione dei soci non in regola con il pagamento delle quote sociali;
b) fruire dei servizi e dei vantaggi disposti dagli Organi sociali;
c) esprimere al Consiglio direttivo indicazioni riguardanti le attività
dell’Associazione.
ART. 8 – DOVERI DEI SOCI
Doveri dei soci sono:
a) accettare ed osservare lo Statuto, i Regolamenti, se adottati, e le delibere
degli Organi sociali;
b) corrispondere le quote associative ed i contributi straordinari determinati
dall’Associazione, rinunziando, per essi, a qualsiasi pretesa di ripetizione.
In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al
patrimonio dell’Associazione il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed
applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dalla
Associazione.
I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro
trenta giorni al Collegio dei probiviri.
ART. 9 – ORGANI SOCIALI
Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio direttivo;
c) il Presidente ;
d) il Collegio dei revisori;
e) il Collegio dei probiviri.
ART. 10 – ASSEMBLEA DEI SOCI
L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo
dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie
dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota associativa
annua.
La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà almeno otto giorni prima
mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale
comunicazione agli associati a mezzo telefono, posta, fax, telegramma, e-mail
o SMS.
L’assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per
l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e per la programmazione
dell’attività futura.
Spetta all’assemblea deliberare in merito all’eventuale modifica dello statuto e
dei regolamenti e per la nomina degli organi dell’associazione.
L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la
presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e
delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Ogni socio ha diritto ad un voto.
L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita
quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera
con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che
l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il
numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti.
Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse e
deliberate solo dall’assemblea straordinaria dei soci e solo se poste all’ordine
del giorno, salvo quanto disposto alla lettera i) dell’art. 11 del presente statuto.
ART. 11 – CONSIGLIO DIRETTIVO
Il consiglio direttivo è composto da un minimo di cinque membri fino ad un
massimo di tredici, eletti dall’assemblea, e nel proprio ambito nomina il
presidente, vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere.
Tutti gli incarichi sociali si intendono esclusivamente a titolo gratuito.
Il primo consiglio direttivo rimane in carica fino al 2015 e più precisamente
fino all’approvazione del bilancio che chiude al 31/12/2015. Dopo tale data il
consiglio direttivo rimane in carica tre anni ed i suoi componenti sono
rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di
parità prevarrà il voto del presidente.
Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a
mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione
dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino
alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
Il consiglio direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per
dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei
suoi componenti.
Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga
necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno un consigliere, senza
formalità.
Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e
straordinaria.
Sono compiti, altresì, del consiglio direttivo:
a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
b) redigere il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre al collegio dei
revisori contabili e all’assemblea;
c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una
volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi
necessario o venga chiesto dai soci;
d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da
sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
e) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni
dell’assemblea dei soci.
f) reperire i fondi per raggiungimento dei fini associativi,
g) determinare l’importo annuo delle quote associative;
h) nominare eventuali comitati tecnici scientifici per lo studio, lo sviluppo e la
realizzazione di iniziative specifiche;
i) apportare modifiche allo statuto prescritte da disposizioni dello Stato, della
Regione o di altre Istituzioni.
l) deliberare su ogni questione di rilevante interesse per l’Associazione.
ART. 12 – PRESIDENTE
Il presidente, per delega del consiglio direttivo, dirige l’associazione e ne è il
legale rappresentante in ogni evenienza e può essere rieletto per più di un
mandato consecutivo.
In mancanza del presidente, il vice-presidente sostituisce il presidente in caso
di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali
venga espressamente delegato.
Il presidente si avvale del segretario, che può essere anche un non socio, che
dà esecuzione alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige
i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura
l’amministrazione dell’associazione, si incarica della tenuta dei libri contabili,
nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del
consiglio direttivo. Qualora il segretario dovesse essere assente verrà
sostituito da un membro del Consiglio direttivo.
ART. 13 – IL COLLEGIO DEI REVISORI
Il collegio dei revisori contabili è composto da tre membri, eletti
dall’assemblea, e nel proprio ambito nomina il presidente.
Il collegio dei revisori contabili verifica la corretta gestione sul piano
economico-finanziario e controlla le operazioni intraprese dall’associazione.
In particolare, esprime il proprio parere sul rendiconto annuale
dell’associazione e sugli altri documenti contabili redatti, prima che gli stessi
vengano presentati all’assemblea per l’approvazione.
Il collegio dei revisori contabili rimane in carica tre anni ed i suoi componenti
sono rieleggibili.
ART. 14 – IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei probiviri è composto da tre soci eletti in assemblea. Dura in
carica tre anni. Decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla
presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di
ammissione.
Il collegio dei probiviri non è obbligatorio e quindi spetta all’assemblea dei soci
a nominarli.
ART. 15 – ANNO SOCIALE
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31
dicembre di ciascun anno.
Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e consuntivo e
presentarlo all’assemblea dei soci entro il mese di marzo dell’anno
successivo.
Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea
ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.
ART. 16 – FONDO COMUNE
L’Associazione, per raggiungere gli scopi sociali, dispone di un fondo
comune, costituito:
a) dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio direttivo;
b) da contributi, elargizioni o proventi, destinati all’attuazione degli scopi
statutari;
c) da lasciti e donazioni;
d) dai proventi derivanti dalle attività organizzate dalla associazione e dalle
raccolte dei fondi.
I versamenti a qualunque titolo effettuati dai soci deceduti, receduti o esclusi
non saranno rimborsati.
ART. 17 – SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il
patrimonio residuo dell’associazione deve essere devoluto ad associazione
con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, fatta salva diversa
destinazione imposta dalla legge.
ART. 18 – DISPOSIZIONI APPLICATIVE
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto e nei
regolamenti eventualmente adottati si fa riferimento alle norme di legge in
materia di associazioni.

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