Riforma scuola
31 Ottobre 2008
A sostegno dei manifestanti che hanno aderito allo sciopero generale della scuola, si è schierata anche la Regione, con l´assessore all’istruzione Giovanna Pentenero
che ha dichiarato:
«Aderire alla manifestazione di oggi era doveroso e quanto mai necessario in difesa della scuola pubblica. Quelli adottati dal Governo sono provvedimenti che non ci convincono,
sia per il metodo con cui sono stati portati avanti, senza alcuna concertazione con le Regioni, sia per l’approccio ragionieristico, legato a tagli che finiranno con il penalizzare
sopratutto gli Enti locali e le famiglie».
«Abbiamo già attivato il nostro ufficio legislativo e legale per presentare due ricorsi alla Corte costituzionale per illegittimità della riforma che mette in
discussione l’autonomia scolastica e le competenze regionali in materia di programmazione. Sotto accusa in particolare l’articolo 64 della legge 133 e l’articolo 3 del decreto legge
154: il primo detta i criteri di dimensionamento degli istituti scolastici mentre il secondo prevede il commissariamento delle regioni inadempienti».
«Mi auguro – conclude Pentenero – che il Governo prenda atto della portata e del significato della manifestazione di oggi e decida di sedersi finalmente ad un tavolo istituzionale
per un confronto serio e democratico che invece si fa sempre più difficoltoso dopo la rottura avvenuta durante la Conferenza Unificata a Roma negli scorsi giorni, che ha visto
tutte le Regioni abbandonare la seduta dopo aver preso atto della mancata disponibilità del governo all’ascolto e al dialogo».




