Riforma delle comunità montane

Torino – Il futuro degli enti montani deve essere affrontato con urgenza dalla VIII Commissione di palazzo Lascaris, la richiesta è stata formulata questa mattina dal
vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto (Forza Italia), che ha inviato una lettera in tal senso al presidente della Commissione competente per gli Enti Locali, Aldo Reschigna.

«I tempi imposti dalla Finanziaria – spiega Cotto – che obbliga le Regioni all’approvazione di una legge entro fine giugno, richiedono una concertazione bipartisan da parte del Consiglio.
Solo in questo modo si potrà rispondere all’esigenza di riduzione dei costi, senza penalizzare ingiustamente le realtà montane piemontesi, che devono restare un patrimonio
fondamentale delle nostre comunità. E’ necessario fin da ora affrontare, senza ipocrisie, molte problematiche legate alla finanziaria stessa. Ad esempio, il fatto che il personale
eccedente nelle Comunità montane debba essere «assorbito» dai Comuni, una disposizione che comporterà difficoltà non di poco conto».

«Al di là delle singole problematiche – continua Cotto – accanto alla condivisione degli obiettivi, deve essere impostato un percorso ben preciso. Evitando confusione e cercando di
non snaturare realtà, ad esempio quelle del sud del Piemonte, che nel corso degli anni hanno assunto la gestione di molti servizi, oggi di vitale importanza per la qualità della
vita».
Secondo l’esponente azzurra «solo concertando soluzioni e proposte, anche con la collaborazione di tecnici ed esperti, il Consiglio potrà dare un segnale forte di attenzione al
problema. Dobbiamo evitare che il ridimensionamento delle Comunità Montane venga attuato senza il doveroso coinvolgimento dell’assemblea piemontese».

Leggi Anche
Scrivi un commento