Rifiuti, Prodi: «Necessaria la collaborazione di tutti»

«Non è più tollerabile che l’Italia venga additata a vergogna dell’Europa per non riuscire a risolvere il problema dei rifiuti in un’area grande quanto la Campania»,
lo ha detto il presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, nel corso di un colloquio con il direttore de «Il Mattino» di Napoli, Mario Orfeo, pubblicato oggi dal
quotidiano.

«Sono personalmente impegnato per la soluzione di questa drammatica e per molti versi inspiegabile emergenza – ha dichiarato Prodi-. So che durando da 13 anni, cioè da un tempo
infinito, la credibilità delle autorità politiche – di tutti quelli che si sono succeduti in questi anni, dunque anche la mia – è scesa ai minimi e quindi è
difficile chiedere alla gente ancora di aspettare, ma posso assicurare che sarò in costante contatto con il nuovo commissario Cimmino, al quale va la massima fiducia così come
è stato con il prefetto Pansa, per verificare uno per uno i provvedimenti da adottare. Perché al punto in cui siamo arrivati è chiaro che il problema va oltre il
commissario e investe direttamente la responsabilità del primo ministro».

Infatti, ha spiegato il premier, «Già in questi giorni ho sentito Amato per l’ordine pubblico, Parisi per i siti demaniali, i tecnici e tutti i miei collaboratori che si occupano
del problema perché completino gli approfondimenti richiesti e si proceda con un piano di interventi strutturali. Non si può andare avanti così».

Prodi ha anche riferito dei recenti colloqui avuti con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Ci stiamo parlando spesso, sapete quanto lui sia legato a Napoli, con quanta
partecipazione, con quanto affetto per i napoletani chieda di aiutare la città a uscire da questa incresciosa situazione. Nell’ultima telefonata gli ho raccontato cosa successe a me
dieci anni fa,anche allora da presidente del Consiglio: fu decisa la costruzione di una discarica a poco più di un chilometro dalla mia casa di campagna, vicino a Reggio Emilia, dove
trascorro con la mia famiglia le vacanze estive. Naturalmente venne da me una delegazione di cittadini che protestava e chiedeva un intervento per bloccare i lavori. Io ci parlai, li rassicurai
e li convinsi. I lavori andarono avanti, la discarica e’ stata costruita senza alcun danno ambientale, senza alcun cattivo odore, rispettando tutte le norme e garantendo la massima sicurezza.
Oramai queste cose si fanno in modo perfetto, nemmeno che te ne accorgi. Ecco, gli ho detto: Presidente, tu che conosci Napoli molto meglio di me, perché lì tutto questo finora
non è stato possibile?».

Nel corso della mattinata, poi, la Presidenza del Consiglio ha diffuso una nota con cui ha ribadito la linea della «responsabilità» già esposta dal Premier. «In
tutta la Campania, e in primo luogo a Napoli, c’è bisogno oggi di una grande e ferma unità delle istituzioni a sostegno delle azioni, ineludibili e necessarie, che sono state
intraprese sul fronte dei rifiuti», ha spiegato il comunicato, aggiungendo: «Ci sono gruppi estremisti, sia locali che giunti da fuori, che hanno cercato e cercano di alzare
barricate di dissenso. C’è la radicata sfiducia dei cittadini, che può spingere alcuni di loro a unirsi a tale opposizione. A tutto questo si è ripetutamente riferito il
Prefetto di Napoli e per contrastarlo ha fatto appello al concorde sostegno e alla diretta assunzione delle rispettive responsabilità da parte di tutte le istituzioni. Il Governo
condivide totalmente l’appello, così come fa sua la garanzia che ciascuno dei siti, a partire da Pianura, sia rigorosamente destinato all’autosufficienza locale».

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