Rifiuti: monito Ue a Italia

Bruxelles avverte l’Italia sul fronte dell’emergenza rifiuti «seguiamo molto da vicino la situazione in Campania, e nei prossimi giorni valuteremo se prendere nuove decisioni e adottare
nuove misure», ha ammonito la portavoce del commissario Ue all’ambiente, Stavros Dimas, quest’ultima ha quindi ricordato come l’esecutivo europeo nel giugno scorso abbia già aperto
una procedura di infrazione contro l’Italia, rea di non aver seguito le indicazioni comunitarie in materia di smaltimento dei rifiuti, col rischio di dover pagare nuove multe salatissime e di
perdere i finanziamenti comunitari.

«Nei prossimi giorni – ha spiegato la portavoce del commissario Ue Dimas – dovremo studiare in maniera approfondita la questione. Ricordo che verso l’Italia c’e’ gia’ una procedura di
infrazione aperta. Ora, seguiamo molto da vicino l’evolversi della situazione – ha ribadito – e valuteremo se sarà necessario prendere nuove decisioni».
La cronica crisi dei rifiuti che attanaglia la Campania e’ finita nuovamente nel mirino di Bruxelles lo scorso giugno, quando la Commissione Ue si disse «scioccata» dalle immagini
televisive che mostravano le strade di Napoli invase dall’immondizia e i cittadini disperati che davano fuoco a cumuli di rifiuti. Di qui l’accusa all’Italia di non fare abbastanza per
risolvere «un problema che crea rischi di diffusione di malattie e di inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo e che dunque desta gravi preoccupazioni per la salute umana e per
l’ambiente».

Per Bruxelles, in particolare, «gli impianti regionali per lo smaltimento dei rifiuti sono inadeguati, in palese violazione degli obblighi comunitari previsti nella direttiva quadro sui
rifiuti». Per questo all’Italia si chiede di «agire prontamente per adeguarsi e rimettere in efficienza gli impianti». A distanza di sei mesi, però – si lamenta negli
uffici della Commissione Ue – Bruxelles e’ ancora in attesa di una risposta da parte del governo italiano. Mentre e’ ormai scaduto il termine del 24 dicembre fissato per l’attuazione del
decreto varato lo scorso giugno che prevede un piano per l’apertura di nuove discariche.

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