Radioterapia a Lucca: 'Un importante sforzo produttivo'

Lucca, 12 Dicembre 2007 – “Per la radioterapia c’è stato un problema, ma stiamo rispondendo in modo giusto e corretto, grazie anche allo sforzo del personale”, lo ha detto
l’assessore regionale al diritto alla salute Enrico Rossi, che ieri sera ha visitato il reparto di Radioterapia dell’ospedale di Lucca per prendere visione di persona dell’organizzazione
attuale del lavoro e in particolare del terzo turno (quello notturno) che viene effettuato dal 19 novembre per aumentare il numero dei trattamenti effettuati con l’acceleratore lineare.

L’assessore, che si è trattenuto fino alle 21.30 con medici e tecnici della struttura, è stato accolto dal direttore generale Oreste Tavanti e dal direttore sanitario Roberto
Biagini.
“La situazione problematica dei servizi di radioterapia, soprattutto nell’area fiorentina – ha detto Rossi – è stata determinata dalla necessità di sostituire due vecchie
apparecchiature con altri due acceleratori lineari all’avanguardia. Il programma delle nuove installazioni sta andando avanti nei tempi previsti, ma per migliorare la situazione nell’immediato
abbiamo deciso di far funzionare con un terzo turno, quello dalle 19 alle 23, le apparecchiature presenti qui a Lucca e anche quelle delle altre strutture radioterapiche, Pistoia, Pisa,
Livorno, Massa e Careggi. Queste misure, che non prevedono il ricorso all’attività aggiuntiva, stanno già producendo risultati positivi in questo settore delicato, in cui i
pazienti hanno il diritto di avere prestazioni certe e rapide. I direttori generali e tutti gli operatori hanno dimostrato capacità di reazione, impegno e senso di appartenenza. La mia
visita è anche un modo per ringraziare il personale per il notevole sforzo prodotto”. “Qui a Lucca – ha aggiunto l’assessore Rossi – ho notato grande passione, un elemento che, insieme
alla preparazione degli operatori, consente di offrire prestazioni adeguate. Questa realtà utilizza varie tecnologie d’avanguardia e fa anche ricerca in questo delicato settore. Lucca
rappresenta quindi un centro importante a livello regionale per le cure radioterapiche”.
Il responsabile del servizio Marcello Mignogna ha quindi illustrato le caratteristiche delle apparecchiature, a partire dall’acceleratore lineare, che è uno dei più moderni della
Toscana. A Lucca è prevista nel 2008 l’installazione di un secondo acceleratore.

Nella struttura sono però presenti altre importanti apparecchiature, come la macchina per la brachiterapia sia prostatica che mammaria. L’utilizzo appropriato di questa tecnica
interventistica di alta specialità consente di trattare in maniera adeguata pazienti che altrimenti dovrebbero sottoporsi a sedute di radioterapia. Tra le tecniche innovative utilizzate
in Radioterapia a Lucca c’è anche la brachiterapia interstiziale, che fra l’altro non interferisce minimamente con la chemioterapia, in caso di contemporaneità dei due
trattamenti. Dal gennaio 2005, in collaborazione con i chirurghi senologi, viene effettuata l’irradiazione del solo letto operatorio con brachiterapia interstiziale nelle pazienti a basso
rischio di ricaduta locale. Questo trattamento, eseguito su 207 donne, ha fornito ottimi risultati ed ha registrato un buon indice di gradimento. Inoltre continua ad essere utilizzata la
macchina di Cobaltoterapia. Il dottor Mignogna ha anche mostrato all’assessore Rossi il simulatore radiologico, che consente la verifica della correttezza dei piani di trattamento prima di
passare all’uso dell’acceleratore lineare.

Susanna Cressati

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