Sanità, Formigoni: pubblico-privato alleanza vincente

Lombardia – «Il sistema sanitario lombardo, fondato sulla partnership tra pubblico e privato, si conferma, a dieci anni dall’approvazione delle legge di riforma, quello più
capace di attrarre pazienti dalle altre Regioni (200000 nel 2006) e contemporaneamente quello con il più basso tasso di fuga, un sistema competitivo che sa coniugare l’altissima
qualità delle prestazioni con un bilancio in pareggio».

Lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenendo questa mattina alla presentazione del quinto rapporto annuale dell’AIOP (Associazione Italiana
Ospedalità Privata), alla quale sono intervenuti anche l’assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani e il presidente dell’AIOP, Gabriele Pelissero.
«I risultati del rapporto – ha detto Formigoni – documentano l’indispensabile contributo che il privato fornisce per un servizio pubblico così rilevante, assicurando ad esempio
circa un terzo di tutti i ricoveri ospedalieri. La presenza del privato nel nostro sistema ospedaliero si colloca al settimo posto, allineata alla media nazionale (circa 22%), ma si pone al
primo posto per il livello della qualità degli operatori privati in grado di assicurare l’intera gamma delle prestazioni ospedaliere, dall’urgenza-emergenza alla riabilitazione, dalla
terapia intensiva all’alta specialità».
«L’importanza dell’alleanza tra pubblico e privato – ha proseguito il presidente – risulta anche evidente nel campo della ricerca, dell’innovazione e dell’edilizia sanitaria.

Stiamo promuovendo da anni un’alleanza di sistema in collaborazione con la rete territoriale dei centri di ricerca pubblici e privati».
Dal 1995 in Lombardia sono stati aperti 535 cantieri, con un investimento di quasi 3,5 miliardi di euro. Di questi 371 sono già conclusi, 98 in fase di realizzazione e 63 in fase di
avvio.
«La scelte che abbiamo fatto in campo sanitario – ha concluso Formigoni – per tenere sotto controllo i bilanci, migliorare l’utilizzo delle risorse e garantire l’alta qualità a
costi minori, ci ha permesso di presentare un bilancio in pareggio e ci ha consentito di abolire il ticket di 10 euro per visite ed esami e di ampliare la fascia di esenzione per gli anziani
con più di 65 anni».
«Il nostro sistema sanitario – ha affermato l’assessore Bresciani – è competitivo e in equilibrio. Per mantenersi tale non deve smettere di crescere, sia migliorando la
qualità delle prestazioni, sia cercando di perseguire sempre l’equilibrio di bilancio, anche se la Lombardia deve contare su 70 euro in meno pro capite rispetto all’Emilia Romagna, 90
rispetto alla Toscana e ben 178 rispetto alla Liguria».
L’assessore Bresciani ha infine ricordato che la «Regione sta preparando una piattaforma sanitaria per operare a livello internazionale, in particolare nei settori della ricerca,
dell’alta tecnologia e delle cronicità, la grande sfida del futuro. Due giorni dopo Annapolis la Regione ha sottoscritto un patto con Israele e Palestina e sta per firmare intese con
Andalusia, Rhone-Alpes, Baden-Wuerttemberg, Catalogna e Paesi Baschi».

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