RADICE FOSSATI, UNA GRANDE FAMIGLIA PER LO SVILUPPO DI UN PAESE

RADICE FOSSATI, UNA GRANDE FAMIGLIA PER LO SVILUPPO DI UN PAESE

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Date: Sun, 1 Dec 2013 10:39:07
Subject: Mezzana Bigli  (Pavia) – Piazza Eugenio Radice Fossati – Cerimonia di intitolazione ed inaugurazione

         Assoedilizia
– Property owners’ Association Milan  Italy

Domenica Mezzana Bigli (Pavia) dedica una piazza ad Eugenio Radice Fossati

RADICE FOSSATI, UNA GRANDE FAMIGLIA PER LO SVILUPPO DI UN PAESE

Domenica 1 dicembre a Mezzana Bigli (Pavia) si inaugura, alle ore 10, Piazza Eugenio Radice Fossati, un’area di oltre 3000 mq intitolata all’esponente dell’illustre famiglia lombarda : seguono,
dice il programma, la Messa in parrocchia e l’inaugurazione dello Spaccio Salame Bellaria in Cascina Bellaria.

Il tutto organizzato da Federico Radice Fossati e da Chateauform Cascina Erbatici.

Mezzana Bigli è un comune di 1.148 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia.

Si trova nella Lomellina meridionale, a breve distanza dalla sponda sinistra del Po, presso la confluenza dell’Agogna.

Scorrendo la sua storia, comune a tanti centri agricoli della Val Padana, si scopre che agli inizi dell’800 il paese e le relative terre sono passati dagli ex feudatari Bigli per eredità
ai marchesi Crivelli e ai Confalonieri-Strattmann (per il matrimonio delle sorelle dell’ultimo dei Bigli, morto nel 1804), e da questi ultimi poi ai conti Radice Fossati.

Eugenio, che si è spento a 90 anni di età, è stato personalità notissima in Lombardia e nel Paese, rappresentando la migliore aristocrazia di Milano che si vantava,
giustamente, di essere la locomotiva d’Italia in Europa;
aristocrazia, alta borghesia, che teneva lo sguardo stretto sul territorio, metteva salde radici nelle periferie con fabbriche e capannoni.

E’ stato      consigliere comunale per il partito liberale negli anni ’50 e presidente della Camera di commercio per undici anni, dal ‘ 58 al ‘ 69.

Un uomo che di Milano conosceva proprio tutto: nomi, vicende, vie, luoghi  e famiglie. Piccole e grandi storie.

E che per la città era disposto a mettersi in gioco in incarichi pubblici, come ricordava Egidio Sterpa.

Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia aggiunge:

« La sua autorevolezza era tale per cui si diceva scherzosamente, ma non troppo, che “a Milano non si muove foglia che Eugenio non voglia”.

Ricordo la sua acutezza di pensiero e la capacita’ di sintesi che gli permettevano di cogliere e di esprimere, anche grazie ad una vasta competenza ed esperienza, con immediatezza la centralita’
di un discorso.

Questa incisivita’ intellettuale, ne faceva un uomo determinante in ogni genere di risoluzione. »
 

 Redazione Newsfood.com

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